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Pietro Orlandi: "Diddi mi ha detto che proverà a sentire Neroni"

"Non ci tiriamo indietro, Parolin male informato"

"Spero che Neroni sia ascoltato": lo ha detto Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela, parlando di Marcello Neroni, l'uomo vicino alla banda della Magliana autore dell'audio che accusa Papa Wojtyla di pedofilia. Pietro Orlandi, ad Atlantide su La7, ha detto che il promotore di giustizia vaticano Alessandro Diddi gli ha detto: "Noi ci proviamo, se non ci riusciamo, chiederò l'aiuto di Lo Voi", il procuratore capo di Roma, "affinché lo ascolti e poi ci riferisca, noi scaveremo in questa direzione", sono le parole di Diddi riferite dal fratello di Emanuela Orlandi.

    Per Pietro Orlandi Marcello Neroni "sarebbe una persona da ascoltare perché ha detto delle cose gravissime e va tolto quel dubbio" in merito a Wojtyla ma "le cose più gravi le dice su mia sorella, avrei fatto a meno di ascoltare quell'audio".

    Quanto alle sue affermazioni (relative alle voci che Wojtyla usciva la sera "e non andava a benedire le case"), Pietro Orlandi ha commentato: "Solo chi è in malafede l'ha vista come qualcosa di losco".

    L'avvocato Laura Sgrò, sulle parole del Papa al Regina Coeli, ha detto: "Mi hanno davvero addolorato". Poi ha riferito: "Ieri ho scritto al Promotore di Giustizia" per dirgli che "se qualche elemento è rimasto in sospeso Pietro è a disposizione in qualsiasi momento per andare a chiarire". 

"Mi dispiace che a volte è mal informato, che dica che non vogliamo collaborare. Ti pare che noi chiediamo l'apertura di una inchiesta per quaranta anni e ora ci tiriamo indietro? Mi dispiace, qualcuno l'ha informato in maniera errata". Così Pietro Orlandi ha commentato le parole del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, che oggi aveva detto: "Siamo molto sorpresi che non vi sia stata collaborazione" riferendosi agli ultimi sviluppi sul caso.

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