Due centri diagnostici di Ercolano (Napoli), grazie ad alcuni dirigenti pubblici "superficiali", hanno ottenuto dall'Asl Napoli 3 Sud ben 900mila euro che i centro avevano versato per cedere a terzi i crediti vantati con la stessa Asl: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Napoli che, nell'ambito di indagini coordinate dalla Corte dei Conti della Campania ha notificato oggi cinque inviti a dedurre nei confronti delle società dei due centri diagnostici privati convenzionati di Ercolano (Napoli) e di tre dirigenti dell'Asl truffata.
I funzionari pubblici sono accusati di avere versato le somme, provocando un ingente danno erariale, senza fare i necessari accertamenti.
La vicenda è emersa nell'ambito di un'altra indagine della
Procura Corte dei Conti coordinata dal procuratore Michele
Oricchio, sempre sull'Asl Napoli 3 Sud, ma per oltre 30 milioni
di euro illecitamente pagati dall'ente pubblico ad alcuni centri
sanitari privati con la connivenza di alcuni funzionari
pubblici.
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