Avevano abbandonato la scuola e ora invece hanno un percorso professionale ma soprattutto hanno imparato ad avere fiducia in sé stessi e ad affrontare le difficoltà e il mondo del lavoro.
Sono i ragazzi che hanno partecipato al progetto Se.Po.Pas (Sentieri, Ponti, Passerelle), che ha coinvolto i così detti 'Neet': ragazzi fra i 16 e i 18 anni che non studiano e non lavorano di Napoli, Reggio Calabria e Messina.
Il programma è iniziato due anni fa quando era ancora
in corso la pandemia ed è stato selezionato dall'impresa sociale
'Con i bambini', diretta da Marco Rossi Doria, nell'ambito del
fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. A
iniziare il percorso sono stati complessivamente in 75 e a
concluderlo è stato circa il 50 per cento dei partecipanti.
A Napoli il progetto ha visto in prima linea l'associazione
Quartieri spagnoli con la collaborazione dell'amministrazione
comunale. I corsi e i tirocini si sono svolti in diversi luoghi
di lavoro e anche nella struttura all'interno del Parco
Quartieri Spagnoli. "In città realizziamo progetti fin dagli
anni '90 - ha spiegato Giovanni Laino, vicepresidente
dell'associazione Quartieri Spagnoli e coordinatore nazionale di
Se.Po.Pas - con giovani che hanno carenze familiari e su cui la
scuola non funziona. Noi lavoriamo per risarcirli, dandogli
motivazione e fiducia. In questo percorso i ragazzi sono
cresciuti, hanno recuperato quello che la scuola non gli ha
saputo dare e hanno imparato ad avere fiducia in loro stessi e a
superare le sfide e la logica del 'mi scoccio', hanno imparato a
impegnarsi e a maturare competenze". Nel corso dei due anni i
ragazzi hanno svolto tirocini in imprese del campo del cibo e
della ristorazione ma anche dell'estetica e ora al termine
alcuni di loro sono pronti a camminare sulle proprie gambe.
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