Pochi i voti di differenza: 899.
E' stata una competizione sofferta e incerta quella che al
ballottaggio per il Comune di Avellino ha visto l'elezione a
sindaco di Laura Nargi, vice sindaco uscente sostenuta da tre
liste civiche, che con questo distacco ha battuto Antonio
Gengaro, candidato del campo largo, con i leader del Pd e del
M5s, Schlein e Conte, arrivati personalmente in Irpinia per
appoggiarlo.
Una competizione complicata, anche per l'inchiesta della
procura che il 18 aprile scorso ha portato ai domiciliari il
sindaco dimissionario e uscente, Gianluca Festa, e che vede la
stessa Nargi indagata per associazione a delinquere.
L'affluenza al ballottaggio è stata del 53,7 per cento: al
primo turno aveva votato il 69,3 degli avellinesi.
Nargi ha conquistato il 51,8 per cento, pari a 12.501 voti, 2.526 in più rispetto al primo turno; Gengaro si è fermato al 48,1, pari a 11.612, 259 in più rispetto al primo turno.
A favorire la
vittoria della Nargi, primo sindaco donna nella storia di
Avellino, l'accordo sul programma, senza apparentamento, con
Rino Genovese, il giornalista arrivato terzo al primo turno con
il 23 per cento su sette complessivi candidati sindaco.
Mano mano che il risultato a favore della Nargi andava
consolidandosi, molte decine di persone si sono recate nei
pressi dell'abitazione dove l'ex sindaco Festa è ai domiciliari
per festeggiare. Festa. Lui ha ringraziato, facendo il segno del
cuore da dietro i vetri della finestra.
Tra i pochi altri grossi centri della Campania al
ballottaggio, Torre Annunziata, il Comune commissariato e
balzato agli onori delle cronache per la vicenda delle frasi
sessiste e omofobe del candidato sindaco del centrodestra, il
primario e prof universitario Carmine Alfano, che dopo essere
stato sospeso dall'ateneo si è pure ritirato dalla campagna
elettorale: è stato battuto dal candidato di centrosinistra
Corrado Cuccurullo, che ha raccolto il 69,65% dei voti validi,
mentre Alfano si è fermato al 30,35%. In pochi sono andati a
votare: appena il 29,86%.
Per il resto, i candidati del centrosinistra hanno fatto
l'en-plein nei Comuni della provincia di Napoli: oltre a Torre
Annunziata, vittorie anche a San Giuseppe Vesuviano, Sant'Antimo
e Grumo Nevano.
In provincia di Caserta vince il centrodestra. Ad Aversa è
stato eletto sindaco Francesco Matacena, appoggiato da Forza
Italia e da diverse liste, che ha superato Antonio Farinaro,
candidato sostenuto da Fratelli d'Italia. Forza Italia
vittoriosa anche a Castel Volturno: nuovo primo cittadino è
Pasquale Marrandino, che ha preso il 51,58% dei voti contro il
48,42% di Anastasia Petrella, candidata sostenuta da Pd,
Movimento Cinque Stelle e Partito socialista. A Casal di
Principe, Comune alle prese proprio in questi giorni con una
nuova e preoccupante fibrillazione di quello che resta del clan
dei Casalesi, il nuovo sindaco è Ottavio Corvino, che ha
superato la candidata omonima Elisabetta Corvino di appena nove
voti. Entrambi erano sostenuti da liste civiche di ispirazione
di centrodestra.
Nel Salernitano, a Nocera Superiore, il nuovo sindaco è il
neurochirurgo Gennaro D'Acunzi che ha ottenuto il 60,76% di
preferenze sostenuto da una coalizione civica territoriale.
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