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Scarpe per i bambini, come scegliere il numero giusto

Scarpe per i bambini, come scegliere il numero giusto

Dal test del pollice alla sagoma, vecchi 'metodi' da abbandonare. Il 65% porta numeri sbagliati

08 febbraio 2018, 17:10

Redazione ANSA

ANSACheck

Infilare le scarpe foto RapidEye iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Infilare le scarpe foto RapidEye iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA
Infilare le scarpe foto RapidEye iStock. - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il test del pollice per verificare che le scarpe dei bambini siano del numero giusto? Bocciato, almeno secondo i risultati di un sondaggio condotto da BlitzResults, per il quale il 65% dei piccoli porta la misura di calzature sbagliata. Di queste, il 47% sono di una misura più piccola, mentre il 18% addirittura di due. Solo il 35% dei bambini indossa la misura corretta di scarpe, mentre soltanto l'11% di queste dispone dello "spazio di crescita" sufficiente.
Purtroppo, molti genitori usano ancora alcuni "metodi" per giudicare se una scarpa calzi bene o meno. Ecco quelli che no, proprio non vanno bene, a partire dal peggiore, ossia appoggiare la scarpa al piede. Non funziona - spiegano gli esperti - perché la lunghezza interna di una calzatura non può essere individuata dall'esterno, essendo spesso più piccola di quanto ci si aspetti. Bocciata anche la prova del pollice, con la pressione sulle dita dei piedi per vedere quanto spazio resta per la crescita. Spesso, il problema di questo metodo sta nel fatto che i bambini, di riflesso, rannicchiano le dita. Inutile anche il test del tallone per giudicare la presenza di spazio libero nella parte posteriore, visto che molti bambini spingono il piede in avanti. La soluzione migliore sarebbe invece tastare attentamente il piede del bambino all'interno della scarpa. Perfettamente inutile, infine, chiedere ai bambini come calza. La risposta, con molta probabilità, sarà quella sbagliata perché spesso - dicono gli esperti - i nervi che costituiscono i piedi dei bambini non sono ancora completamente sviluppati e quindi non si rendono conto se la scarpa calza effettivamente bene.
Per aiutare i genitori ad assicurarsi che stiano comprando ai propri figli scarpe che calzino correttamente, gli esperti consigliano di regolarsi sul piede più lungo, non fidarsi delle misure delle scarpe, visto che possono variare a seconda delle marche, dare almeno 1 centimetro di spazio aggiuntivo ed eseguire controlli regolari, misurando i piedi ogni 2 mesi. Cosa che non fa nemmeno un genitore su 2: delle mamme e papà intervistati da BlitzResults, piattaforma educativa open-source, il 52% ha dichiarato di non aver mai misurato la lunghezza dei piedi dei loro figli.

Ecco in ordine le 'regole' (qui per saperne di più):

Come scegliere le scarpe adatte e non sbagliare: 
• Regolarsi sul piede più lungo - Il piede destro e quello sinistro difficilmente hanno la stessa lunghezza. Una differenza fino a poco più di 1 cm rientra nella norma, ma costituisce quasi un’intera misura di scarpe. Pertanto, quando comprano le scarpe, i genitori dovrebbero sempre regolarsi in base al piede più lungo.
• Non fidarsi delle misure delle scarpe - I produttori di scarpe etichettano le calzature con le misure standard, quelle che tutti conosciamo. Tuttavia, non esiste alcuno standard di settore obbligatorio per le misure, quindi queste possono variare a seconda delle marche. Assicurarsi di misurare con attenzione ogni scarpa.
• Dare spazio - La maggior parte dei genitori è consapevole che i piedi hanno bisogno di spazio, ma di solito si tende a sottovalutare la quantità di spazio davvero necessaria. La quantità ottimale di spazio aggiuntivo da considerare è di almeno 1 cm, essendo questo l’unico modo in cui i bambini possono muovere il piede correttamente mentre camminano.
• Eseguire controlli regolari - Tim Lilling, esperto di blitzresults.com, ci spiega: “Dato che il senso del tatto non è ancora pienamente sviluppato nei bambini, essi hanno la tendenza a schiacciare il piede all’interno di scarpe molto più piccole, senza neanche accorgersene. Pertanto, è bene che i genitori misurino i piedi dei loro figli ogni 2 mesi”. 

"Metodi” da abbandonare:
• Metodo: appoggiare la scarpa al piede. La suola di una scarpa viene appoggiata al piede del bambino per determinarne la misura, ma la lunghezza interna di una calzatura non può essere individuata dall’esterno, essendo spesso più piccola di quanto ci si aspetti (per la presenza di rivestimenti, cuciture e sottopiede). Soluzione migliore: utilizzare un dispositivo di misurazione appropriato.
• Metodo: la prova del pollice.Il pollice preme sulle dita dei piedi per vedere quanto spazio resta per la crescita. Spesso, il problema di questo metodo sta nel fatto che i bambini, di riflesso, rannicchiano le dita, arrotolando il piede verso il basso. Potrebbe sembrare che ci sia abbastanza spazio, sebbene le scarpe siano, in realtà, troppo piccole. L’utilizzo del test del tallone è altrettanto sbagliato per giudicare la presenza di spazio libero nella parte posteriore. Molti bambini spingono il piede in avanti, finché le dita non sono compresse. Soluzione migliore: tastare attentamente il piede del bambino all’interno della scarpa. Collocare una mano sulla parte anteriore della scarpa, in modo che i bambini non possano rannicchiare le dita; poi, con l’altra mano, controllare la posizione delle dita. In questo modo, è possibile verificare la presenza, o meno, di spazio sufficiente per la crescita.
• Metodo: comparazione delle dimensioni utilizzando una sagoma. La forma e la dimensione del piede vengono tracciate e confrontate con la suola della scarpa, ma tale confronto è solitamente impreciso. Soluzione migliore: se è presente una suoletta interna asportabile, estrarla e sistemare il piede al di sopra: a questo punto, si dovrebbe notare una spazio di circa mezzo centimetro dietro al tallone e di circa un centimetro davanti alle dita dei piedi.
• Metodo: chiedere ai bambini come calza. I genitori chiedono ai figli: “Calza bene?” Purtroppo, la risposta, con molta probabilità, sarà quella sbagliata. Spesso, i nervi che costituiscono i piedi dei bambini non sono ancora completamente sviluppati e la loro consapevolezza del dolore è chiaramente più bassa di quella di un adulto. Pertanto, i bambini non si rendono conto se la scarpa calza effettivamente bene. Soluzione migliore: essenzialmente, misurare il piede.

 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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