Si pensa che sia un meccanismo che scatta in molti fumatori, ma un nuovo studio sfata questa credenza, suggerendo che l'astinenza dal fumo non influisce in maniera importante sulla motivazione che spinge verso il cibo.
La ricerca,
dell'Università di Buffalo e pubblicata sulla rivista Drug and
Alcohol Dependence, ha preso in esame 50 partecipanti, tutti i
fumatori che si erano astenuti per 12 ore e che in un altra fase
dell'esperimento non lo hanno invece fatto, a cui sono stati
dati dei soldi da spendere per le loro scelte. Sono stati
infatti messi di fronte a tre scatole con tre oggetti: la loro
marca preferita di sigarette, una barretta di cioccolato che in
precedenza avevano mostrato di gradire o un bicchiere d'acqua.
Ogni partecipante, visto il contenuto della scatola, doveva
indicare il suo desiderio su una scala da 1 a 7 e decidere
quanto di una quota di nove dollari impegnare per averlo.
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