E' quanto ha deciso il Tribunale dell'Ue, che ha annullato una decisione della Commissione europea del 2015 con cui l'Esecutivo comunitario aveva respinto la richiesta della Ong TestBioTech di riesaminare l'autorizzazione di una soia geneticamente modificata per l'uso in mangimi e alimenti.
Secondo la Commissione, la richiesta riguardava rischi per la
salute e non ambientali, e quindi non era coperta dal
regolamento del 2006 che recepisce la convenzione di Aarhus
sulla partecipazione ai processi decisionali in materia
ambientale. Il Tribunale Ue annulla la decisione della
Commissione, che dovrà pronunciarsi di nuovo sulla richiesta
della TestBioTech.
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