/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Gay: a Bologna prima casa per rifugiati

Gay

Gay: a Bologna prima casa per rifugiati

Progetto sostenuto da Comune vince bando Unar

BOLOGNA, 23 dicembre 2016, 17:41

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

A Bologna nascerà la prima casa d'accoglienza italiana per rifugiati gay, lesbiche o trans che fuggono dai Paesi d'origine a causa di persecuzioni per l'orientamento sessuale o l'identità di genere. Il progetto 'Rise the difference' del Movimento italiano transessuali (Mit), con cooperativa Camelot e Centro risorse Lgbti, sostenuto dal Comune di Bologna, ha vinto un bando dell'Unar (Ufficio nazionale anti discriminazione razziali).
    Prevede la realizzazione di una casa, accanto percorsi di accoglienza diffusa in famiglie o singoli per accogliere rifugiati Lgbti tramite il progetto Vesta (attivo nell'ambito del sistema rifugiati Sprar); poi linee guida Lgbti per operatori e un 'contact center' che supporti gli interventi. "Il progetto rafforza il sistema dell'accoglienza bolognese", rilevano gli assessori Luca Rizzo Nervo e Susanna Zaccaria, confermando "una positiva abitudine di collaborazione tra Comune e associazioni Lgbti" per rafforzare "il sistema dei diritti e delle garanzie per le persone".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza