Nuova vittoria dell’Ue su un gigante della tecnologia americana. In una disputa a colpi di avvertimenti che rischiava di portare a pesanti sanzioni, l'antitrust europeo ha reso vincolanti gli impegni offerti dal produttore di chip statunitense Broadcom per rimediare ai dubbi espressi dallo stesso antitrust nell’ottobre dello scorso anno. Broadcom sospenderà tutti gli accordi esistenti con i produttori di TV e modem che contengono clausole di esclusività o semi-esclusività sui Systems-on-a-Chip ("SoCs") per decoder e modem, assicurando di non sottoscrivere mai più tali accordi che per Bruxelles violavano le regole Ue della concorrenza. Gli impegni "assicureranno che i produttori di chip e i nuovi entranti competeranno con Broadcom sulla base del merito", ha detto la vicepresidente e responsabile della concorrenza, Margrethe Vestager, spiegando che anche i cittadini saranno avvantaggiati perché beneficeranno di maggiore scelta e innovazione.
La Commissione europea aveva avviato un'indagine sulla società nel giugno dello scorso anno e ha persino minacciato di emettere un ordine provvisorio, il primo in quasi due decenni, per interrompere tali pratiche mentre l'indagine era in corso. Broadcom, che produce chip per alimentare smartphone, computer e apparecchiature di rete ed è un importante fornitore di Apple, si è successivamente offerta di porre fine ai suoi accordi di esclusiva.
"Broadcom sospenderà tutti gli accordi esistenti contenenti accordi di esclusività o quasi esclusività e/o clausole di sfruttamento riguardanti Systems-on-a-Chip (SoC) per set-top box TV e modem Internet e si è impegnata a non stipulare nuovi accordi che includano tali termini", ha fatto sapere l'antitrust Ue. Una decisione che si traduce in due cambiamenti di strategia per il gigante dei chip sia in Europa che nel resto del mondo. Nell'Ue, infatti, Broadcom non offrirà incentivi ai produttori di TV e modem per acquistare un numero minimo dei suoi prodotti, né legherà tali acquisti alla vendita di altri prodotti. A livello mondiale, esclusa la Cina, l'azienda statunitense si è impegnata a non offrire allo stesso modo incentivi ai produttori di TV e modem per acquistare più del 50% dei suoi prodotti né i legare tali acquisti alla vendita di altri prodotti per oltre il 50% dei loro prodotti.
Nel luglio dello scorso anno Bruxelles aveva imposto sanzioni al più grande produttore di chip al mondo made in Usa, Qualcomm, infliggendogli una multa da 242 milioni di euro per abuso di posizione dominante.
Le dichiarazioni di Vestager: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/STATEMENT_20_1853
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