A pochi giorni dall'insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, l’Europa torna a premere per raggiungere l’accordo al tavolo internazionale dell’Ocse sulla web tax. In attesa di vedere quale sarà l'esito dei negoziati, attualmente bloccati per la divergenza dell'amministrazione Trump, Bruxelles ha fatto sapere che intende presentare la propria proposta normativa entro il primo semestre dell'anno e ha lanciato una consultazione pubblica a riguardo, che resterà aperta fino all’11 febbraio.
"Questa iniziativa mira a introdurre una tassa digitale per affrontare la questione dell'equa tassazione dell'economia digitale", scrive la Commissione Ue, sottolineando che "la proposta vuole garantire che le aziende digitali paghino ciò che è legittimamente dovuto, generando entrate per sostenere la ripresa dell'Europa".
Il commissario Ue per l'Economia, Paolo Gentiloni, parlando alla commissione Mercato interno del Parlamento Ue, si è definito "abbastanza curioso e ottimista di avere una nuova prospettiva" con il cambio della guardia a Washington. "Intendiamo giungere a un accordo a livello Ocse", ha sottolineato, ricordando che finora le trattative sono state bloccate dalla divergenza degli Usa. "Se una nuova prospettiva non dovesse emergere - ha aggiunto -, la Commissione Ue ha confermato che a presenterà una proposta europea nel primo semestre" dell'anno.
La Francia si è data "fino all'estate" per convincere il futuro presidente americano a schierarsi in favore della tassa internazionale sui colossi del web. "Ci diamo fino all'estate 2021 per convincere il nostro nuovo partner americano, l'amministrazione Biden, a sottoscrivere questa tassazione e alle modalità definite nel quadro dell'Ocse, altrimenti dovremo tornare a una soluzione europea", ha dichiarato il ministro francese dell'Economia, Bruno Le Maire, aggiungendo che "ognuno si rende conto" che "i grandi vincitori di questa crisi sono i colossi del digitale". "Sono loro che hanno realizzato i più grandi profitti durante questo periodo di crisi – ha sottolineato Le Maire –, ciò che rende ancora più necessaria, ancora più giusta, l'attuazione di una tassazione del digitale su scala Ocse, nei mesi a venire".
La scorsa settimana l’amministrazione Trump aveva deciso di posticipare le misure commerciali annunciate a dicembre contro la Francia per la decisione di Parigi di continuare ad attuare la sua tassa nazionale sui servizi digitali. "Siamo pronti a impegnarci con gli Usa per trovare una soluzione", aveva commentato il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, precisando che "tuttavia, tutti questi problemi dovrebbero essere risolti in ambito Wto". Dombrovskis aveva anche ribadito che "l'Ue è pronta a esplorare tutte le opzioni qualora gli Stati Uniti dovessero applicare unilateralmente queste misure commerciali".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA