Resterà aperta fino all'11
settembre, in due diverse versioni e luoghi, la mostra Cathedral
Effect, esposizione inedita dei lavori del fotografo e artista
dell'immagine Luigi Tolotti. Nella mostra, proposta in due
varianti differenti all'interno di spazio d'arte Trart, a
Trieste, e della Galleria Prologo di Gorizia, l'autore indaga la
relazione fra colori ed emozioni tramite le sue "light boxes",
opere che ricordano le finestre di una cattedrale. Tolotti è
noto per la sua instancabile ricerca tecnica e scientifica nella
rappresentazione dell'immagine fotografica, incluse le
installazioni d'avanguardia.
Per questo è il protagonista ideale di un'esposizione che
rientra nel Science in the City Festival di ESOF2020,
organizzata da Acquamarina Associazione Culturale, Trart spazio
d'arte, in collaborazione con Associazione Culturale Prologo di
Gorizia e Isomorph Srl. In quest'esposizione muovendosi tra
percettibile e impercettibile, le "finestre" di Tolotti,
attraverso continui loop visivi, rivelano, con l'aiuto delle
luci, della musica e di immagini tratte dalla storia, l'arte, il
cinema, la natura e l'attualità, ciò che è alla base della
fisica teorica, della matematica, dell'energia e dell'uomo: il
principio di dualità, positivo e negativo, vero e falso,
visibile e invisibile, 1 e 0, in moto perpetuo.
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