"Facciamo scouting, facciamo un
lavoro di valutazione per capire se una parte di quanto vendiamo
sul mercato Usa può essere prodotto lì, negli Stati Uniti.
Speriamo non sia necessario" ma "siamo tutti con il fiato
sospeso per capere se arriveranno dazi sul caffè".
Lo ha detto la a.d.
di illycaffè, Cristina Scocchia in un'intervista
all'ANSA. Per la manager se i dazi dovessero colpire anche il
settore del caffè, "non saranno di semplice gestione". "Per
realizzare una linea di montaggio occorrono due anni", dunque la
soluzione, "una reazione vera ai dazi dovrebbe passare per
individuare qualche facility".
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