L'avevano conosciuta solo per un paio di giorni, quando lo scorso settembre avevano girato insieme dei video a Milano, ma appena i carabinieri hanno divulgato la descrizione dei tatuaggi di quel corpo trovato a pezzi in alcuni sacchi della spazzatura in un dirupo, hanno subito capito che quella donna era Carol Maltesi.
Si sono subito messi in moto sia sui loro profili social sia contattando un'amica comune, la stessa che ha convinto Davide Fontana, reo confesso dell'omicidio della 26enne, a recarsi dai carabinieri per denunciare la scomparsa della giovane.
Qui il bancario è
caduto in contraddizione, finendo per confessare l'assassinio
della giovane madre, che si voleva allontanare da lui.
Ora i due giovani, coppia sulla vita e sul lavoro, Juan
Caravella e la sua compagna Ginevra, insieme all'artista Shade,
loro amico, hanno lanciato una campagna fondi per aiutare il
figlio di sei anni di Carol, che abita nel veronese con il
padre. La raccolta è subito stata condivisa sui social dal padre
della ragazza, Fabio Maltesi, che a sua volta ha lanciato una
richiesta di aiuto economico per i funerali della figlia.
"Quando i riflettori dei media si spengono - si legge su Go Fund
me - le vittime collaterali rimangono al buio. In particolare il
figlio di Carol, rimasto prematuramente senza la figura materna,
oggi ha bisogno di tutti noi e per lui è indirizzata questa
raccolta fondi, per il suo futuro, per la sua vita".
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