Il neurobiologo di fama internazionale Jean-Pierre Changeux ha ricevuto il Sigillo di Ateneo dell'Università di Urbino.
"Il professor Changeux - ha detto il rettore, Giorgio Calcagnini, dando lettura delle motivazioni alla base del riconoscimento - è noto a livello internazionale per i suoi eccezionali risultati scientifici e la sua leadership nel campo delle neuroscienze.
La sua tesi - ha
proseguito il rettore - ha dato il via a oltre quarant'anni di
ricerca innovativa volta a svelare la struttura di un recettore
specifico e la sua funzione. Il suo lavoro ha fornito
approfondimenti sulla chimica del cervello e sulla relazione
cervello-mente".
"E' un grande onore ricevere il Sigillo di Ateneo
dell'Università di Urbino - ha detto Changeux - che per me è il
simbolo del sigillo tra la ricerca dell'Università di Urbino e
il Collège de France e con i tanti scienziati italiani che hanno
lavorato nel mio laboratorio. E' la prima volta - ha scherzato
prima dela lectio magistralis dal titolo The allosteric
modulation of receptors: toward a new pharmacology - che parlo
con indosso una toga, ma questa è un'occasione eccezionale".
Nel corso della sua presentazione il neurobiologo francese ha
citato il progetto Allodd (ALLOstery in Drug Discovery),
collaborazione internazionale tra organizzazioni accademiche e
industriali, ricercatori e dottorandi, di cui fa parte anche il
professor Giovanni Bottegoni, docente di chimica farmaceutica
all'Università di Urbino, e ha parlato di alcuni risultati delle
ricerche svolte.
Dopo aver conseguito il dottorato nel 1964 presso l'Istituto
Pasteur, sotto la guida di Jacques Monod e François Jacob e un
periodo trascorso all'Università di California e alla Columbia
University, Changeux ritorna in Francia come assistente del
professor Monod alla cattedra di Biologia molecolare. Nel 1972
assume il ruolo di direttore dell'Unità di Neurobiologia
Molecolare presso l'Istituto Pasteur. Fino al 2006 ha tenuto la
cattedra di Comunicazioni cellulari al Collège de France, dove è
professore emerito, così come all'Istituto Pasteur. È inoltre
presidente onorario del dipartimento di neuroscienze
dell'Istituto Pasteur e, dal 2006. Dal 2010 è socio straniero
dei Lincei. Nel 2010 ha ricevuto la Gran Croce dell'Ordine della
Legion d'Onore, la più alta onorificenza francese.
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