/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Scavi clandestini a S.Pietro, 3 indagati

Scavi clandestini a S.Pietro, 3 indagati

Sorpresi dai carabinieri di Padria, sequestrati 214 reperti

PADRIA (SASSARI), 01 settembre 2016, 19:27

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

I carabinieri della stazione di Padria hanno sorpreso tre giovani mentre erano impegnati in scavi clandestini nei paraggi delle due cisterne di epoca romana presenti nell'area archeologica di San Pietro, vicina al centro abitato. Muniti di pale, picconi, rastrelli, torce elettriche e ombrelloni per ripararsi dal sole, i tre operavano senza alcuna autorizzazione nell'area culturale di interesse nazionale.

I tombaroli avevano realizzato due cunicoli quando sono stati sorpresi dai militari. Le successive perquisizioni hanno permesso di trovare e sequestrare 214 reperti, tra frammenti di terracotta, pietra e metallo di presunto interesse archeologico. I tre sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sassari. Sono accusati di danneggiamento aggravato, ricettazione, scavi clandestini e impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza