Arte underground, esplosiva e combinatoria, nata nei quartieri dormitorio di Zagabria e influenzata tanto dal punk quanto dal Costruttivismo Russo, dalla pop art e dal cinema noir: è l'opera dell'illustratore e fumettista Igor Hofbauer, che arriva a Roma per la prima personale dal titolo 'F**K-HOF'.
Organizzata dalla Teké Gallery di Stefano Dazzi Dvořák presso lo Spazio Cerere di Roma, in programma fino al 28 aprile, la mostra raccoglie oltre 100 lavori dell'artista croato, una delle figure più rappresentative dell'arte balcanica, reinterpretata da Hofbauer con opere dal taglio fumettistico che contengono, al loro interno, miriadi di micronarrazioni surreali, potenti, immediatamente riconoscibili.
In mostra sono esposti i manifesti creati per il 'Mocvara' club
di Zagabria, dove Hofbauer 'illustra' i live di band come Mogwai
e Pere Ubu, graphic novel quali 'Inspektor Gurtel', decine di
serigrafie e alcune opere su tela, realizzate per la prima volta
dall'artista appositamente per l'evento.
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