"Le responsabilità ipotizzate dalla
Commissione" ispettiva del Mit "a carico di Autostrade per
l'Italia non possono che ritenersi mere ipotesi ancora
integralmente da verificare e da dimostrare, considerando
peraltro che il comportamento della Concessionaria è stato
sempre pienamente rispettoso della legge e totalmente
trasparente nei confronti del Concedente". Lo afferma Autostrade
replicando alla Commissione ispettiva del Mit sul crollo del
Ponte Morandi.
La società chiarisce anche che, "rispetto alla contestata
assenza del documento sulla valutazione della sicurezza", "tale
documento è prescritto soltanto per infrastrutture situate nelle
zone sismiche 1 e 2, mentre non è prescritto nelle zone 3 e 4 al
cui interno è collocato il Ponte Morandi". "La comunicazione
inviata dalla società al Ministero il 23 giugno 2017, citata
dalla relazione come addebito omissivo - aggiunge Autostrade -
aveva tutt'altro oggetto riguardando i criteri di monitoraggio e
non la valutazione della sicurezza".
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