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Acri, la Giornata del Risparmio. Mattarella: 'Il risparmio delle famiglie contribuirà alla ripartenza'

mattarella

 
 

Acri, la Giornata del Risparmio. Mattarella: 'Il risparmio delle famiglie contribuirà alla ripartenza'

Con il governatore della Banca d'Italia Visco e il ministro dell'Economia Franco

21 ottobre 2021, 08:32

Redazione ANSA

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Il ministro Franco in una foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Il ministro Franco in una foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA
Il ministro Franco in una foto di archivio - RIPRODUZIONE RISERVATA

Oggi si celebra la 97/ma Giornata Mondiale del Risparmio con il governatore della Banca d'Italia Visco e il ministro dell'Economia Franco. Presenti i presidenti dell'Abi Patuelli e dell'Acri Profumo. 

Risparmio, italiani ottimisti ma il Covid pesa

"La Giornata del Risparmio è caratterizzata, quest'anno, da una ripresa dei ritmi produttivi e dei consumi delle famiglie, alle quali è associata una ripresa degli impieghi. Il miglior clima di fiducia potrà contribuire a mobilitare rapidamente una preziosa risorsa, come quella del risparmio delle famiglie, tutelata dalla Costituzione, contribuendo alla ripartenza". E' il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella Giornata Mondiale del Risparmio.  

IL PRESIDENTE DELL'ACRI - Per 'scongelare' il risparmio degli italiani "bloccato sui conti correnti di famiglie e imprese" e giunto a 1800 miliardi di euro per trasformarlo "in fruttuosi investimenti per il futuro del Paese" non bastano "gli incentivi fiscali" ma serve portare avanti la campagna vaccinale, "il riavvio delle attività, le progressive riaperture dei luoghi di svago e di aggregazione, la riattivazione delle scuole in presenz". Lo afferma il presidente dell'Acri Francesco Profumo nel suo intervento di apertura della giornata del Risparmio. "Tutto questo può contribuire a diffondere un clima di crescente fiducia e speranza" ha detto.

IL PRESIDENTE DELL'ABI - "Le banche debbono affrontare la complessa fase successiva alle moratorie e prevedere prudenzialmente la crescita dei crediti deteriorati che non va sottovalutata o sopravvalutata, anche per non alterarne il mercato". Lo afferma il presidente del'Abi Antonio Patuelli nel suo intervento. "Le Banche non debbono essere costrette a svendere i deteriorati con scadenze troppo ravvicinate e rigide" aggiunge il presidente dell'associazione bancaria secondo cui "valuteremo gli effetti della riforma della giustizia civile". Per rafforzare e prolungare la ripresa, l'Italia deve essere più competitiva nell'attrarre risparmi e investimenti" e "occorre distinguere fiscalmente gli speculatori dai risparmiatori "cassettisti" e diffondere l'azionariato popolare, rafforzando le radici e la solidità anche prospettica delle imprese", ha aggiunto Patuelli, secondo cui "anche lo Stato avrebbe vantaggi da maggiori investimenti del risparmio: oggi incassa somme irrisorie dalla tassazione al 26% della liquidità depositata nei conti correnti che, con i tassi europei negativi, mediamente in Italia maturano lo 0,02% annuo di interessi lordi". "Non sono dogmi i livelli di pressione fiscale definiti in tempi ormai lontani, molto prima della pandemia. Più tutela del risparmio, più equità e più lotta all'evasione sono ingredienti decisivi per una prolungata cospicua ripresa" ha concluso.

IL GOVERNATORE VISCO - Il quadro di ripresa economica, che vede quest'anno una crescita superiore al previsto attorno al 6% e un debito/Pil in riduzione, è "uno scenario che resta fortemente dipendente dal mantenimento di un sostanziale sostegno da parte delle politiche economiche che, rispetto alla fase di emergenza, può essere più mirato e soprattutto volto a stimolare il potenziale di offerta dell'economia". Lo ha detto il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel suo intervento alla Giornata mondiale del risparmio.  Sulla velocità di uscita dalla crisi e lo scenario di un rapido recupero dei livelli di attività pre-pandemici c'è "cauto ottimismo" pur se con "non trascurabili differenze settoriali e distributive". Tuttavia pesano "rischi di natura globale", ha aggiunto Visco. Tali rischi sono connessi ai ritardi nell'andamento delle vaccinazioni in molti paesi emergenti e, nell'area dell'euro, alle difficoltà nell'approvvigionamento di materie prime e di beni intermedi sui mercati globali, a partire dai forti aumenti dei prezzi energetici.

Il governatore della Banca d'Italia torna ad avvisare sui rischi per i risparmiatori dalle criptovalute "che per loro natura hanno un valore instabile e possono anche favorire operazioni illecite". Visco ammonisce sulla "diffusione non controllata di questi strumenti, la cui capitalizzazione di mercato a livello globale è triplicata nel 2021, raggiungendo 2.500 miliardi di dollari". Per il governatore, altro tema sono le cosiddette stablecoins che per le loro caratteristiche potrebbero essere utilizzate per i pagamenti.

Le condizioni di finanziamento garantite dalla Bce, che nelle attese resteranno favorevoli, "potranno favorire la discesa" del rapporto debito/Pil ma "non è possibile contare su un onere del debito mantenuto indefinitamente sugli attuali eccezionalmente bassi livelli", ha spiegato Visco, avvertendo che "per evitare il riproporsi dei rischi di instabilità sperimentati in passato, superata la crisi sarà necessario accelerare il rientro, anche ricostituendo adeguati avanzi primari". L'Unione europea dovrebbe dotarsi di una capacità di bilancio emettendo debito comune. E "per garantire in tempi rapidi liquidità e spessore al mercato di questo nuovo strumento si può pensare a una gestione comune di una parte dei debiti dei singoli paesi attraverso un fondo di ammortamento che ritirerebbe gli strumenti nazionali emettendo titoli europei", includendo "almeno il debito contratto da tutti i paesi membri negli ultimi due anni per far fronte agli effetti della pandemia", ha detto ancora. 

Per convogliare verso le imprese il risparmio fermo nei depositi bancari, salito con la pandemia di 200 miliardi, occorre ampliare l'offerta di strumenti finanziari attraverso l'emissione di più obbligazioni e strumenti liquidi delle nostre aziende, ha affernato Visco, secondo cui tra i fondi comuni "solo una piccola parte finanzia le imprese residenti". Il governatore riconosce "modesti progressi" nell'aumento del valore delle obbligazioni delle aziende italiane "che resta basso nel confronto internazionale".

IL MINISTRO FRANCO - Per l'Italia "è importante la dinamica dell'export: se guardate all'ultimo outlook del Fmi, l'Italia è, tra le economie avanzate, tra quelle che hanno maggiore dinamismo per l'export, quest'anno veniamo dietro solo al Giappone, nel 2022 veniamo solo dopo la Spagna": lo ha detto il ministro dell'Economia Daniele Franco, intervenendo alla giornata mondiale del Risparmio. La "dinamica positiva" si riflette sul saldo corrente. "La bilancia dei pagamenti è positiva per una cifra rilevante, di 3,5 punti del pil", ha spiegato. La Nadef, anche per gli anni successivi al 2021, prevede tassi di crescita "che non trovavamo dal 2001", ha sottolineato il ministro. Franco si è soffermato, oltre che sulla ripresa dei consumi negli ultimi trimestri, sulla dinamica "molto accentuata degli investimenti: quest'anno gli investimenti fissi lordi dovrebbero aumentare di circa il 15% più che compensando la flessione del 2020, e portare l'incidenza intorno a quasi il 20% del Pil" e "nelle nostre previsioni resterebbe sopra la crescita del Pil anche nel triennio 2022-2024". L'aumento dei prezzi dell'energia "è un fattore che può essere di ostacolo al consolidarsi della ripresa- ha detto - Il governo è già intervenuto due volte", ma le misure "non hanno impedito l'aumento" ulteriore. Quindi "il costo dell'energia per le famiglie è un tema che resta aperto e dovremo individuare interventi ulteriori". 

L'Italia ha un "cuneo fiscale alto, nel disegno di legge di bilancio abbiamo portato le risorse disponibili a 8 miliardi annui, le modalità di attuazione di questo taglio al prelievo verranno definite nei prossimi giorni e settimane. E' importante che il governo e il Parlamento lavorino insieme", ha affermato il titolare dell'Economia.

"Con la legge di bilancio stiamo di nuovo aumentando gli investimenti, specie negli anni dopo il Pnrr, con ulteriori 70 miliardi al 2026. Inoltre il Fondo sviluppo e coesione verrà accresciuto di ulteriori 23 miliardi da qui al 2030", ha detto Franco, ricordando anche il rifinanziamento, nella legge di bilancio, del programma industria 4.0 (i privati innovativi). Ci saranno inoltre "tre miliardi per prorogare il programma delle garanzie erogate dal fondo per le piccole e medie imprese, assicurando una transizione graduale" verso il post -pandemia.

 

 

LA DIRETTA

 

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