"Cooperare è antifascista".
È il nome, e insieme il manifesto, del primo evento con cui Legacoop Bologna festeggia i suoi 80 anni e inaugura un cartellone di eventi per il 2025 su tutto il territorio regionale.
Il primo
evento - il 17 aprile - avrà luogo a Monte Sole, e poi a seguire
altri, tra incontri e momenti di festa, con appuntamenti clou il
14 agosto col sostegno al grande ballo in piazza Maggiore di
"Filuzzi in piazza" e il 16 ottobre con la celebrazione
ufficiale e un momento di dialogo sul tema dell'economia
cooperativa con protagonisti il presidente di Unipol, Carlo
Cimbri, e ospiti internazionali. Altri ospiti degli eventi il
cardinale di Bologna e presidente della Cei Matteo Zuppi, il
neurobiologo Stefano Mancuso, il filosofo Telmo Pievani, i
fisici internazionali Luisa Cifarelli e Sergio Bertolucci.
Il programma degli 80 anni di Legacoop Bologna è stato
presentato questa mattina in occasione dell'assemblea dei
delegati, alla presenza del presidente nazionale Simone
Gamberini.
"Ottant'anni fa la cooperazione ripartiva in forma
organizzata a Bologna per iniziativa delle forze del Cln che
avevano animato la Resistenza e sostenuto la battaglia di
liberazione. - ha spiegato Rita Ghedini, presidente di Legacoop
Bologna - Vogliamo portare la riflessione sul cooperare nel
territorio, ma vogliamo portarla anche fuori di noi, ospitando
interventi che ci raccontino l'efficacia del cooperare nei
sistemi diversi dall'impresa e la sua efficacia evolutiva,
innovativa, politica".
Nel corso dell'assemblea è stata presentata un'analisi di
Prometeia sugli andamenti di un campione di 140 cooperative
associate a Legacoop Bologna: nel triennio 2021-2023 le
cooperative bolognesi hanno registrato performance migliori
rispetto alla media del sistema Italia. L'analisi congiunturale
del Centro Studi di Legacoop nazionale sulle coop bolognesi ha
messo in evidenza come il 46% delle associate a Legacoop Bologna
ha chiuso il 2024 con una crescita del valore della produzioni.
Preoccupano le prospettive sul 2025, tra i principali problemi
la mancanza di manodopera e la crescita del costo delle materie
prime.
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