/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Siria: Oxfam, nessuna via di fuga per i civili in trappola

Siria: Oxfam, nessuna via di fuga per i civili in trappola

Dopo sei anni di guerra, la situazione è sempre più tragica

ROMA, 13 marzo 2017, 17:28

Redazione ANSA

ANSACheck

Siria: Oxfam, nessuna via di fuga per i civili in trappola - RIPRODUZIONE RISERVATA

Siria: Oxfam, nessuna via di fuga per i civili in trappola - RIPRODUZIONE RISERVATA
Siria: Oxfam, nessuna via di fuga per i civili in trappola - RIPRODUZIONE RISERVATA

Dopo sei anni di guerra, la situazione in Siria è sempre più tragica e per i civili non c'è più nessuna via di fuga. Lo denuncia l'organizzazione umanitaria Oxfam in un documento che fornisce cifre drammatiche. "78.000 siriani bloccati al confine con la Giordania, centinaia di migliaia respinti alla frontiera con la Turchia, 640.000 in Siria sotto assedio militare", afferma Oxfam ribadendo la sua adesione "al progetto Corridoi Umanitari, che garantisce una via di approdo sicura a centinaia di rifugiati vulnerabili".
    "Milioni di persone - ricorda l'organizzazione - si ritrovano intrappolate, vittime di politiche restrittive che innalzano muri e di fatto impediscono una chance di futuro a chi ha dovuto lasciarsi tutto alle spalle. I quasi cinque milioni di siriani che sono riusciti a scappare dal paese oggi vivono sulla propria pelle le conseguenze delle decisioni dei paesi più ricchi del mondo che si traducono per moltissimi nell'impossibilità di trovare un luogo sicuro in cui vivere: da inizio anno Stati Uniti, Unione Europea e Gran Bretagna hanno variamente modificato, sospeso o cancellato tutte quelle politiche in grado di garantire accoglienza a decine di migliaia di rifugiati".
    "Invece di porre fine alle incredibili violenze, si impedisce ai siriani di mettersi in salvo da quelle stesse violenze - ha detto Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia - Il risultato è che centinaia di migliaia di persone vivono nelle aree di guerra mentre in tantissimi non hanno nessuna speranza di reinsediamento in altri paesi o di ritorno a casa".
    Oxfam ricorda in particolare "i campi sovraffollati delle isole greche, i ritorni forzati in Turchia, la volontà dell'Europa a non prendersi carico delle richieste d'asilo di chi è in fuga dalla guerra, l'emendamento alla legge sull'immigrazione in Gran Bretagna che impedisce l'ingresso a minori migranti non accompagnati".
    "L'appello che rivolgiamo ai leader del mondo - è scritto ancora nel documento - è di smettere la politica dei muri e di rispettare gli impegni di reinsediamento assunti nei confronti di chi fugge dalla guerra".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza