"Una vergogna". "Una legge sbagliata". "Un'ignominia". L'Europa si indigna con l'Ungheria per la nuova legge che vieta "la promozione dell'omosessualità tra i minori" paragonandola alla pedofilia e minando di fatto i diritti della comunità Lgbt nel Paese. Da Ursula von der Leyen ad Angela Merkel e all'Eliseo di Emmanuel Macron, i leader europei alzano la voce contro il governo di Viktor Orban all'indomani della decisione della Commissione Ue di valutare la nuova norma sotto il profilo delle garanzie europee sullo stato di diritto e le libertà individuali. E nel giorno della partita Germania-Ungheria che lo stadio di Monaco voleva accogliere illuminandosi dei colori dell'arcobaleno, iniziativa bocciata, e quindi vietata, dalla Uefa.
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