"Il mio errore pubblico in email privata è gravissimo e non giustificabile.
Giuste e doverose le mie immediate e irrevocabili dimissioni nel solo interesse di gestione della cosa pubblica e del Governo pro-tempore".
Lo
dichiara Claudio Anastasio, il manager che si è dimesso da
presidente di 3-I, dopo le polemiche per la sua
mail con una citazione di un discorso di Benito Mussolini.
"Potevo giustificare di essere stato hackerato - aggiunge -
come hanno fatto altri esponenti politici prima di me (non vero,
proteggo i miei account di posta elettronica a massimo fattore
come volevo così proteggere le connessioni di tutti i
cittadini), potevo supportare la giustificazione che il testo è
stato scritto da un'intelligenza artificiale (anche questo non
vero, ma verosimile, e si apre un tema etico sulle evoluzioni
dell'intelligenza artificiale), invece mi sono assunto le mie
uniche responsabilità in merito e mi sono dimesso all'istante,
riconoscendo una grave mia unica scivolata di contesto: storico,
politico, pensando che la 'provocazione' e citazione tanto di
uno quanto di altri tutti non era fioriera di essere così appeso
a testa in giù sui social perché fa tendenza e like".
Riproduzione riservata © Copyright ANSA