/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Ghiggia, l'eroe che fece piangere il Brasile

Ghiggia, l'eroe che fece piangere il Brasile

Segnò storico 2-1 nel Maracanazo' uruguaiano nel 1950. Emozione a Montevideo

17 luglio 2015, 15:26

Redazione ANSA

ANSACheck

Calcio: morto Ghiggia, fece gol 'Maracanazo ' © ANSA/EPA

Calcio: morto Ghiggia, fece gol  'Maracanazo ' © ANSA/EPA
Calcio: morto Ghiggia, fece gol 'Maracanazo ' © ANSA/EPA

 Tutti in Uruguay, anche i bambini, sanno chi è Alcides Edgardo Ghiggia, morto a 88 anni per una crisi cardiaca, autore dello storico gol con il quale la nazionale 'Celeste' riuscì a battere a Rio de Janeiro il Brasile: l'impresa diede a Montevideo la Coppa del Mondo ed entrò nella storia come il 'Maracanazo'. Ghiggia è deceduto in una fredda giornata dell'inverno uruguaiano a Las Piedras, non lontano dalla capitale, dove viveva e gestiva un supermercato. I media locali hanno subito dato grande spazio alla notizia. "Sessantacinque anni fa la 'Celeste' faceva piangere tutto il Brasile e sorprendeva il mondo", afferma per esempio la pagina web del giornale El Pais. Quel giorno infatti - era il 16 luglio del 1950, esattamente 65 anni fa - Ghiggia riuscì a segnare la seconda rete del 'Maracanazo' (la partita finì 2-1), facendo impazzire l'Uruguay e ammutolire i 200 mila spettatori presenti allo stadio di Rio de Janeiro.

 

Mancando 11 minuti al fischio finale, Ghiggia fece scacco alla 'Selecao' grazie ad una rete che rimane tra le più importanti e note del calcio, nonostante il tempo trascorso. Il primo gol 'uruguayo' venne segnato da Juan Alberto Schiaffino. Ghiggia era tra l'altro ormai l'unico 'sopravvissuto' della nazionale che vinse il mondiale e la Coppa Rimet. Nella sua lunga carriera (giocò fino ai 42 anni) indossò le maglie del Sud America, Penarol, Roma, Milan e Danubio.

 

Molte erano le sue frasi famose: "Solo tre persone nella storia hanno fatto zittire il Maracanà con un gesto: il Papa, Sinatra e io". Oppure: "il pallone è come la fidanzata, lo vedi una volta e te ne innamori". Qualche anno fa aveva avuto un brutto incidente, dopo che un camion aveva travolto la sua auto causandogli numerose fratture e mettendo a rischio la sua vita. Poco dopo la notizia della morte, su Twitter sono subito scattati i messaggi e i commenti sulla scia del hashtag #EternoGhiggia, mentre il giornale brasiliano Folha de S.Paulo sottolinea che "il fantasma del Maracanazo è morto, ma non smetterà mai di esistere".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza