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Leicester: "Non vendiamo". Jackpot Premier League vale 200 milioni

Leicester: "Non vendiamo". Jackpot Premier League vale 200 milioni

Dopo trionfo proprietà promette che non venderà i pezzi migliori

03 maggio 2016, 19:40

Lorenzo Amuso

ANSACheck

'L 'allenatore del Leicester Claudio Ranieri con il direttore esecutivo del club inglese, Supornthip Choungrangsee, sul jet privato che lo ha riportato in Inghilterra dopo la visita fatta alla madre a Roma - RIPRODUZIONE RISERVATA

'L 'allenatore del Leicester Claudio Ranieri con il direttore esecutivo del club inglese, Supornthip Choungrangsee, sul jet privato che lo ha riportato in Inghilterra dopo la visita fatta alla madre a Roma - RIPRODUZIONE RISERVATA
'L 'allenatore del Leicester Claudio Ranieri con il direttore esecutivo del club inglese, Supornthip Choungrangsee, sul jet privato che lo ha riportato in Inghilterra dopo la visita fatta alla madre a Roma - RIPRODUZIONE RISERVATA

La vittoria della Premier League non ha spento le ambizioni del club, pari solo alla pioggia di denaro che pioverà nelle casse del Leicester: circa 200 milioni per consolidare la nuova dimensione dei neo-campioni d'Inghilterra. Cinque anni fa, quando aveva salvato il club dalla bancarotta, il milionario Thai Vichai Srivaddhanaprabha aveva promesso di portare il piccolo e (allora) derelitto Leicester in Europa. Da allora, pur senza mai cedere a spese pazze, ha investito nel club quasi 200 milioni di euro, non solo nella campagna acquisti ma soprattutto nelle strutture del club, a dimostrazione della volontà di costruire un piano a lungo termine.

La promozione in Premier League due anni fa è stato solo l'inizio di una scalata difficoltosa (la miracolosa salvezza dell'anno scorso) quanto costante. Ma ora che il Leicester, grazie alle nuove entrate (diritti tv, biglietteria, Champions League), si è garantito un posto in paradiso per i prossimi anni, la proprietà non vuole farsi sfuggire l'occasione. Perché la Premier è un'ulteriore opportunità di crescita, non certo un punto d'arrivo.

"Non siamo una squadra che fa crescere i giocatori per altre squadre - la promessa di Aiyawatt Srivaddhanaprabha, figlio del presidente -. Tutti i giocatori vogliono restare e lottare insieme per vedere dove possono arrivare. Vendere i giocatori non rientra nei nostri piani". Non solo Ranieri, che ha ha già fatto sapere di voler chiudere la carriera al King Power Stadium, ma nessuno si muoverà in estate. Non il bomber operaio Jamie Vardy, che ha già rinnovato il contratto fino al 2019 con un ingaggio da oltre cinque milioni di euro a stagione. E neppure il giocatore dell'anno Riyad Mahrez, il 24enne algerino acquistato per mezzo milione da Le Havre. Da vedere però se il Leicester saprà resistere al prevedibile assalto per N'Golo Kanté, la vera arma in più delle Foxes, scoperto la scorsa estate nel Caen, serie B francese. Di sicuro il futuro del Leicester, all'indomani del suo primo titolo nazionale in 132 anni di storia, appare più splendente che mai. Tranne qualche giocatore, la squadra è relativamente giovane, le presenze allo stadio superano mediamente le 30mila unità, e adesso il valore della società - secondo stime di una società di consulenza - si aggira sui 450 milioni di euro. Un fatturato da top-team, altro che provinciale.

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