Con l'apertura dei padiglioni della fiera agli addetti ai lavori e alla stampa specializzata Bologna torna ad essere, per dieci giorni, la capitale italiana dei motori. Dopo lo stop del 2013, è tornato il Motor Show, che domani aprirà al pubblico. Nuova la formula che rinnova quello che è l'approccio originale: non ridurre a un'esposizione immobile un prodotto mobile. In totale sono 19 le case presenti. Novità 2014 la musica nello spazio Paddock party con, tra gli altri, Bob Sinclar.
Un padiglione dedicato alla terra che ospita il Motor Show e a quella strada, la Via Emilia, intorno alla quale si è fatta la storia dei motori. Ferrari, Ducati, Lamborghini, Maserati, i marchi protagonisti della Motor Valley uno affianco all'altro nel percorso intitolato Route Motor Show. Uno spazio per parlare di auto attraverso tutto quello che, in Emilia, c'è intorno a questo mondo. Partendo dal passato, con i due musei Ferrari di Maranello e Modena, che espongono modelli di auto classiche e contemporanee in uno stand interattivo: i visitatori avranno infatti la possibilità di confrontarsi in una prova cronometrata valida per il campionato Museo Ferrari 2014. Poi c'è la collezione Umberto Panini che ripercorre i 100 anni di storia di Maserati e Ducati; e l'archivio storico Magneti Marelli sezione Weber.
Eccezionalmente in mostra anche due motociclette realizzate agli albori della sua storia dalla Gd, oggi tra le aziende leader mondiali del packaging. Segno del peso che i motori hanno avuto nello sviluppo industriale di questo territorio. Perché qui le auto sono solo in parte economia: soprattutto sono cultura. "Questa sezione - ha detto il presidente di Bolognafiere, Duccio Campagnoli - con questi marchi e queste realtà, è il certificato che solo qui possiamo stare". Su questa strada che, come ha ricordato il direttore dei musei Ferrari, Antonio Ghini, "dal '900 è diventata, da strada di viandanti, strada dei motori".
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