Il Museo dell'Opera del Duomo a
Firenze diventa più grande: la giunta comunale ha dato il via
libera al progetto per cui, dopo l'acquisizione da parte del
consiglio dell'Opera di Santa Maria del Fiore nel febbraio 2023
di Palazzo Compagni per circa 10 milioni di euro, lo stesso
immobile diventerà un'altra area da poter visitare. Agli attuali
6.000 metri quadrati (la cui realizzazione costò circa 45
milioni di euro) dunque si sommeranno i circa 5.000 mq di
Palazzo Compagni: l'obiettivo è terminare i lavori entro quattro
anni. L'immobile, dove in passato c'era una sede dell'Inail, non
ha il vincolo di interesse storico e probabilmente sarebbe stato
destinato ad affitti turistici: così invece sarà la cultura a
essere protagonista.
Nella delibera di Palazzo Vecchio, presentata dall'assessora
all'urbanistica Caterina Biti, si riconosce "l'interesse
pubblico del progetto, con annessa deroga alle norme
urbanistiche e azzeramento degli oneri di urbanizzazione
primaria e secondaria e del costo di costruzione". Il progetto
prevede la demolizione del fabbricato, che versa in cattive
condizioni strutturali, e la ricostruzione di un nuovo edificio
che ricalca la stessa impronta in pianta mantenendo la stessa
altezza, ma cambiando la conformazione della copertura per
creare una zona coperta e una terrazza: tra le idee c'è anche
quella di collegare la terrazza di Palazzo Compagni con la
nuova, in modo da poter ammirare la Cupola del Brunelleschi da
una posizione inedita.
Con la nuova sistemazione il Museo dell'Opera del Duomo sarà
dotato di più funzioni, come una sala per incontri e convegni,
una caffetteria con giardino e nuovi servizi per i visitatori:
l'ingresso sarà ancora da piazza del Duomo. Il progetto è
commissionato dall'opera di Santa Maria del Fiore a Guicciardini
& Magni Architetti, che insieme ad Adolfo Natalini avevano
firmato l'attuale museo.
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