A 61 anni dalla sua invenzione, la Trento-Bondone rimane l'evento di riferimento per tutti gli appassionati regionali, e non solo, di motori.
Il primo fine settimana di luglio è ormai consacrato alla cronoscalata più lunga d'Europa, lungo i tornanti che salgono verso Vason.
"Il pericolo è che tutti, soprattutto quelli che non
conoscono l'entità delle risorse umane ed economiche necessarie
per organizzarla, diano per scontato che questa gara sarà sempre
presente nel calendario nazionale e internazionale" ha messo in
guardia il presidente della Scuderia Trentina Fiorenzo Dalmeri,
in occasione della tradizionale conferenza stampa di
presentazione, a Palazzo Geremia. "Perché i costi strutturali da
sostenere - ha spiegato - non possono essere compressi
ulteriormente e il supporto di realtà pubbliche e private si va
assottigliando ogni anno".
A dare conforto allo staff è comunque intervenuto il sindaco
di Trento, Alessandro Andreatta, che per la prima volta ha preso
parte in prima persona alla cerimonia di lancio della corsa che
ha fatto conoscere la città di Trento in tutta Europa.
Intervenuto anche l'assessore comunale allo sport e alla
cultura. Andrea Robol, che ha ricordato quante generazioni di
trentini si sono avvicinate all'automobilismo grazie a questa
manifestazione.
Il presidente dell'Aci trentina, Roberto Pizzinini, ha
riaffermato il fascino unico di un percorso lungo 17 chilometri,
distanza nemmeno avvicinata dalle altre competizioni del
campionato italiano ed europeo, che spesso si risolvono in tre o
quattro chilometri, e, auspicando un pronto ritorno della Trento
- Bondone nel Cem, già dal 2017, ha ricordato che da tempo è
stato elaborato un progetto per farne un evento di caratura
mondiale, attualmente congelato per i costi elevati che
comporterebbe. Il vicepresidente della Scuderia Trentina,
Umberto Knycz, ha sottolineato un piccola novità che riguarda
gli spazi utilizzati dalla verifiche tecnico - sportive di
venerdì, i cui spazi si allargheranno anche alla nuova palazzina
Liberty di Piazza Dante.
Uno spazio è stato riservato anche all'associazione Un sogno
per vincere, che ha ricordato attraverso le parole di Andrea
Giampiccolo quali sono i suoi obiettivi e ha annunciato i nomi
dei vincitori del concorso fotografico appoggiato sulla pagina
Facebook del sodalizio: si tratta di Gabriel di Bolzano e Chiara
di Ascoli Piceno, i quali potranno quindi salire sulla Peugeot
207 S2000 dell'apripista Fabrizio Ferrari.
Quanto alla competizione, sono 217 i driver iscritti, ma il
loro numero potrebbe aumentare, dato che c'è tempo fino alla
mezzanotte del 29 giugno per inviare i moduli. Di questi, 66
partecipano con vetture storiche e 151 con auto moderne. Come
sempre nutritissimo il drappello di driver trentini, giunto a
quota 69, capitanati da Christian Merli.
Nessun dubbio sul fatto che anche questa volta il super favorito
sia Simone Faggioli. Il driver fiorentino, che ha vinto le
ultime sei edizioni della competizione, sta dominando sia in
campo italiano sia in campo europeo anche nel 2016: ha già vinto
tre gare su cinque, ovvero a Sarnano, a Morano Calabro e ad
Ascoli Piceno, mentre nelle due restanti, quella di Fasano e
quella di Verzegnis, non ha preso parte alla contesa, proprio
come Merli, nel primo caso per la concomitanza con una tappa del
Cem, nel secondo per l'annullamento della prova a causa del
maltempo.
Il programma prevede le verifiche tecnico - sportive dalle 13
alle 19.30 di venerdì prossimo in piazza Dante a Trenmto, le
prove ufficiali a partire dalle 9 del sabato e la gara a partire
dalle 10 della domenica.
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