Ha chiamato il 112 dicendo che
voleva togliersi la vita, ma l'intervento dei carabinieri ha
evitato il peggio. Lieto fine, a Terni, per un tentativo di
suicidio, dettato dalla solitudine, da parte di un uomo.
L'episodio è accaduto nel primo pomeriggio di lunedì nella
zona di Gabelletta. Quando l'uomo ha chiamato il numero di
emergenza, il capo centrale lo ha intrattenuto al telefono -
riferisce l'Arma - tentando di creare un rapporto empatico,
quasi di amichevole fiducia. Un collega ha indirizzato nel
frattempo due gazzelle del Nucleo radiomobile del comando
compagnia verso l'appartamento, l'ubicazione del quale è stata
faticosamente ottenuta nella 'chiacchierata' con
l'interlocutore, mentre un altro militare ha allertato il 118,
attivando i medici per un immediato intervento. Riusciti ad
entrare nell'appartamento, tre carabinieri hanno bloccato
l'uomo, trovato disteso sul letto con una lama in pugno e, dopo
averlo rassicurato, lo hanno affidato al personale sanitario.
All'origine del tentativo di suicidio - spiega sempre l'Arma -
c'è una situazione di disagio e solitudine vissuta dolorosamente
dall'anziano.
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