Sarà portato a nuova vita il museo
paleontologico "Luigi Boldrini" di Pietrafitta grazie ad un
investimento di oltre 300.000 euro per progetti di restauro del
materiale paleontologico, efficientamento energetico, ma anche
di valorizzazione e condivisione con la cittadinanza vista la
partecipazione pure al bando ministeriale "Museo Rigenera".
I progetti che interesseranno il museo nei prossimi mesi
sono stati illustrati alla stampa e alla cittadinanza dopo che,
a partire dall'acquisizione del Museo da parte del Ministero
della Cultura nel novembre 2022, è stato avviato un percorso di
riqualificazione della struttura, che vede la Direzione
regionale dei musei nazionali dell'Umbria impegnata
costantemente anche nello studio, nella conservazione e nella
valorizzazione dei reperti di un museo tra i più importanti a
livello europeo per il tipo di materiale ritrovato e conservato
di una fauna risalente a circa un milione e mezzo di anni fa.
"Vogliamo accendere un nuovo faro sul museo annunciando da
dove si parte, dopo che è stato avviato un nuovo racconto a
seguito dell'inserimento nella rete dei 15 musei regionali, per
iniziare un percorso che durerà molti anni" ha commentato il
direttore dei musei umbri Costantino D'Orazio.
Per l'assessora regionale Simona Meloni il museo diventato
statale "ha acquisito lo spazio e l'importanza che meritava".
"Un grande merito e un sentito ringraziamento - ha sottolineato
- va comunque alla comunità di questo territorio che si è
impegnata per mantenerlo vivo e acceso in questi anni.
Oltre a
ripensare il museo sarà fatto anche un racconto intorno a questo
per attrarre sempre più persone, pensando anche agli aspetti
della formazione e dei rapporti con le scuole".
Grazie al finanziamento stabilito dal Mic, si procederà al
restauro conservativo e alla messa in sicurezza del materiale
paleontologico.
"Vista la particolare storia dei reperti - ha
affermato Daniele Costantini, funzionario restauratore della
Direzione regionale Musei nazionali Umbria - è necessario
procedere con opportune analisi per la definizione delle loro
condizioni conservative e per la puntuale scelta del materiale
con il quale affrontare il trattamento di restauro".
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