Il gup del tribunale di Aosta Luca
Fadda ha condannato a cinque anni di reclusione un aostano di 56
anni(S.F.) accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di
un minore, di cui era amico di famiglia.
Due gli episodi contestati dal pm Carlo Introvigne. Il primo nel
maggio 2016: il giovane, ospite nella casa di Aosta dell'uomo,
in base alle indagini aveva dormito nella sua stessa stanza ed
era stato stoccato nelle parti intime.
Il secondo nel gennaio 2017, quando il cinquantenne aveva
"attirato con una scusa" il giovane nella sua casa di
Carmagnola. Qui lo aveva legato "mani e piedi ad una spalliera,
gli passava i fianchi di un coltello sopra il petto, lo
denudava" e nuovamente gli toccava le parti intime. Quindi aveva
chiesto alla vittima di compiere gli stessi gesti nei suoi
confronti ma il giovane si era rifiutato ed era scappato.
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