Questo lo scopo ultimo del progetto di ricerca Taia (Transnational Aging between Italy and Africa), tra le iniziative finanziate dal Prin Pnrr nell'ambito del programma europeo Next Generation EU (Ngeu).
Incluso nella Missione 4 - Ricerca e istruzione - il
Prin Pnrr Taia, mira a inquadrare i rapporti di mutuo scambio
tra l'Italia e il continente africano, rileggendoli alla luce
delle grandi trasformazioni demografiche e sociologiche
contemporanee.
Esse riguardano, da un lato, l'intensificarsi
della mobilità internazionale e, dall'altro, l'invecchiamento
demografico globale. Nell'ambito di questo progetto, i
ricercatori di Antropologia Culturale del Dipartimento di
Scienze Politiche e Sociali dell'Università di Pavia - in
collaborazione con i colleghi delle
Università di Milano-Bicocca e di Bologna - stanno conducendo
ricerche sul campo tra Italia, Tunisia e Senegal per esplorare
traiettorie migratorie in età avanzata attraverso la raccolta di
storie di vita individuali e familiari.
A occuparsi più nello specifico dei rapporti tra Italia e
Tunisia è l'Unità di ricerca dell'Università di Pavia, composta
dal professore associato di Antropologia Culturale e Principal
Investigator del progetto, Marco Gardini, e da due ricercatrici
post-doc, Gloria Frisone e Paola Schierano. Tra gli obiettivi di
Taia vi è anche l'analisi dei modelli di mobilità degli anziani
della diaspora italiana in Tunisia e di quelli della diaspora
tunisina in Italia, l'individuazione delle strategie di accumulo
e gestione delle risorse economiche e delle strategie di accesso
al welfare formale e informale adottate dai membri più anziani
di entrambe le diaspore, l'indagine delle relazioni di parentela
e delle reti si sostegno amicali e/o familiari che si aggregano,
rimodellano e disgregano lungo rotte migratorie e traiettorie
transnazionali tra l'Italia e la Tunisia.
In questo quadro, i materiali etnografici forniti saranno
utili a stimolare, sensibilizzare e promuovere il dibattito
pubblico coinvolgendo le amministrazioni locali, nazionali e
internazionali, gli attori istituzionali e professionali e le
stesse comunità diasporiche con l'obiettivo di co-costruire e
co-progettare, attraverso approcci collaborativi e
partecipativi, politiche efficaci in termini di sistemi di
welfare e sostenibilità sociale ed economica. Pertanto -
sottolineano i ricercatori di Taia - il progetto rappresenta un
contributo importante per le istituzioni europee ed
extra-europee impegnate nella missione di costruire
nell'immediato futuro una società più inclusiva in grado di
promuovere il benessere della popolazione mondiale, senza
escludere gli anziani delle diaspore. Per info sul progetto:
https://taia.unipv.it (ANSAmed).
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