"La situazione del Duomo
rappresenta per me una preoccupazione perché arrivare in una
Diocesi e non potere entrare nella Cattedrale è come sentirsi un
po' vedovo. Sono in contatto con la Sovrintendenza e con l'anno
nuovo, secondo quello che mi è stato detto, spero arrivi la
buona notizia dell'apertura del cantiere dei lavori di
ristrutturazione che ci riconsegni la bellezza, ma anche il
valore simbolico di questo edificio". Lo ha detto l'Arcivescovo
metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago,
incontrando i giornalisti per lo scambio degli auguri natalizi.
"Chi opera nel campo della comunicazione - ha aggiunto mons.
Maniago - ha una responsabilità importante. Il Papa ha invitato
tutti gli operatori dell'informazione ad ascoltare ed a parlare
col cuore. Ed a pensare che il loro servizio è fondamentale per
la vita concreta delle persone e non un orpello secondario. La
comunicazione fatta nel modo più adeguato è essenziale non solo
per la vita democratica, ma per una vita sociale sana".
Il presule, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha parlato
della situazione della Diocesi e del cammino che ha percorso nel
primo anno di presenza a Catanzaro. "In quei primi 12 mesi - ha
detto mons. Maniago - ho imparato a scoprire le bellezze che ci
sono in questa zona e che è necessario anche arrabbiarsi perché
vengano valorizzate. Le difficoltà che ho incontrato sono quelle
ordinarie per una grande Diocesi che deve confrontarsi con le
sfide del nostro tempo".
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