"Apprendiamo del caso di stalking ai danni di una donna molto giovane.
La notizia ci rammarica e ci indigna, come tutte quelle che ogni giorno registriamo al nostro Centro anti violenza ma non ci sorprende perché le violenze hanno diverse forme: il reato di stalking è molto praticato e spesso è una violenza che si associa ad altre forme di violenza".
A dirlo è Raffaella Ruocco amministratrice
della cooperativa Proodos che gestisce il Centra anti violenza
'Annabella Cozzolino' di Ercolano (Napoli) a proposito
dell'episodio che ha visto vittima di stalking una donna, il cui
ex compagno oltre a vessarla con numerose telefonate anonime,
minacciava di sfregiarla con l'acido.
"Qui ci preoccupiamo di accogliere le donne che riescono a
trovare quella fiducia nel servizio e nelle istituzioni,
portando in condivisione il vissuto della loro violenza. Il Cav
è un luogo di ascolto, di accoglienza in cui si cerca di
costruire con la donna un percorso di rinascita fatto di un
processo anche di autodeterminazione e ci piace definire il Cav
come un laboratorio sociale, un luogo in cui si costruiscono
progettualità e speranze nuove per le donne" spiega Ruocco "E
quando le donne si rivolgono al Centro non sempre hanno già
effettuato denuncia alle forze dell'ordine. Quindi, in questo
percorso di accompagnamento c'è anche un percorso di
'avvicinamento alla denuncia'. Denuncia che spesso non avviene
perché quasi tutte le donne vittime di violenza sono vittime di
una violenza trasversale che è quella economica: la loro mancata
indipendenza economica le inchioda molto spesso per anni in
quella situazione di violenza. E' anche vero che un altro
deterrente alla denuncia è la sensazione che la donna avverte di
sentirsi di lasciarsi sola in un momento successivo alla
denuncia che spesso comporta il ritorno a casa con l'uomo
violento. E questo chiaramente le fa sentire sfiduciate e
impaurite. Per cui questo è per loro un deterrente ed è per noi
che rappresentiamo i servizi e le istituzioni, motivo di
confronto sul fenomeno come rete territoriale antiviolenza.
Tutti gli attori sono chiamati in causa nella presa in carico
della donna". I servizi del Centro sono gratuiti e garantiti
dalla privacy.
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