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Copricapi per pazienti oncologiche realizzati dalle migranti

Copricapi per pazienti oncologiche realizzati dalle migranti

'Sveva', un progetto delle donne per le donne

NAPOLI, 11 dicembre 2024, 13:41

Redazione ANSA

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Donne migranti realizzano copricapi e turbanti per pazienti oncologiche: è il frutto dell'iniziativa nata nell'ambito del 'Progetto Sveva', laboratorio di sartoria promosso dalla Cooperativa sociale 'Il Sentiero' e presentata, questa mattina, nell'Aula del Consiglio regionale della Campania con le scuole e rappresentanti delle istituzioni.
    A partecipare le donne beneficiarie dei progetti Sai (Sistema di Accoglienza e Integrazione) che al termine hanno dato vita ad una sfilata presentando agli ospiti i vari modelli di copricapi.
    "Il progetto Sveva nel nasce nel 2017 come sartoria sociale e poi si evolve" ha detto Fiore Marotta, presidente della cooperativa sociale Il Sentiero "E' un progetto delle donne per le donne, richiedenti asilo che sono ospiti nei Comuni della provincia di Salerno e che si impegnano a fare copricapo per le donne che soffrono di patologie oncologiche. Le donne che prendono parte al progetto - ha aggiunto - sono in un percorso di accoglienza, lo fanno come corso di formazione certificato dalla Regione Campania e, una volta che si sono formate e hanno una certificazione, si inseriscono nel mondo del lavoro".
    All'iniziativa la presidente della Consulta regionale per la condizione della Donna, Ilaria Perrelli: "Ringraziamo il consigliere regionale Tommaso Pellegrino che ci ha proposto di portare in Consiglio il progetto Sveva. Abbiamo subito accolto, come Consulta, questa proposta perché il progetto Sveva è importante in periodo in cui vi è tanto odio e indifferenza proprio per far conoscere storie di donne migranti, vittime di sofferenza e di soprusi, che invece mettono in gioco se stesse per aiutare altre donne malate oncologiche. Un progetto di solidarietà, di accoglienza e di integrazione: un esempio positivo da far conoscere".
    Il consigliere regionale e dirigente medico della Chirurgia generale ed Oncologica Breast Unit dell'Azienda Ospedaliera Universitaria 'Federico II' - Policlinico - di Napoli, Tommaso Pellegrino "Siamo orgogliosi di avere, da consiglieri regionali, una Consulta che oggi è presente nel tessuto sociale del nostro territorio ed è presente soprattutto nella tutela della donna che non può essere un qualcosa che viene sbandierato solo ed esclusivamente nei salotti televisivi, ma la si fa con azioni concrete. E oggi c'è una azione concreta" Pellegrino ha aggiunto "La vera grande forza di questo laboratorio è dato dalle donne migranti che realizzano copricapi per donne che fanno la chemioterapia, una grande sensibilità della cooperativa Il Sentiero che ringrazio per aver dato entusiasmo a tanti giovani e professionisti e a tante persone che hanno sensibilità".
    La vice presidente del Consiglio Regionale della Campania, Loredana Raia: "E' un' importante iniziativa di solidarietà da parte di donne migranti per le donne colpite da patologie oncologiche, le quali, oltre a combattere la malattia, sono costrette a fare i conti con conseguenze anche estetiche, e questo atto di solidarietà, da donne che vivono la difficile condizione di migranti, assume anche il significato ed il valore della piena integrazione nel nostro tessuto sociale". Le donne del laboratorio sartoriale hanno consegnato trenta copricapi ad altrettante pazienti del reparto di oncologia del Policlinico Federico II di Napoli.
    All'evento il Sindaco di Bellosguardo, Geppino Parente, il Sindaco di Atena Lucana, Luigi Vertucci, il Presidente dell'Associazione "Ri-Guarda OdV", Don Vincenzo Federico, l'Amministratore unico del Museo della Moda Fondazione Mondragone Napoli, Maria D'Elia, il Direttore U.O.C. Oncologia dell' Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" - Policlinico - di Napoli, Roberto Bianco. (ANSA)

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