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Vivere da Corazzieri, i giganti del Quirinale

Vivere da Corazzieri, i giganti del Quirinale

Un documentario svela la vita quotidiana inedita delle guardie d'onore

ROMA, 26 dicembre 2023, 20:10

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Dietro ai simboli e ai distintivi su elmi e corazze, con cui trasmettono sicurezza, saldezza, fiducia, dietro alla fierezza e al solenne rigore nello svolgere coreografie centenarie, si svela un’esistenza fatta di rigidi addestramenti quotidiani in tutte le discipline militari, ma anche di momenti di vita collettiva caratterizzati da un forte senso di appartenenza: sono i giganti del Quirinale, i Corazzieri da oltre 70 anni Guardia d'onore del Presidente della Repubblica e delle più alte rappresentanze istituzionali internazionali in visita al Quirinale. Un documentario (in onda il 27 dicembre in seconda serata su Rai) li svela per la prima volta, segue i ragazzi durante il training fisico e mentale in palestra, necessario per restare immobili nella posizione di guardia, nelle esercitazioni a cavallo nel maneggio coperto della Caserma e nei circuiti motociclistici della Tenuta Presidenziale di Castelporziano, dove imparano a tenere in equilibrio le pesantissime motociclette Guzzi California 1400. E ancora, negli addestramenti speciali per la sicurezza.
"Essere persone in carne e ossa e simboli della Repubblica può essere complicato. C'è un vantaggio però: un simbolo non invecchia mai se ciò che rappresenta resta vitale". Con la loro impeccabile uniforme e l'imponente statura, l'elmo adornato con crini di cavallo e la corazza stretta sul petto, i Corazzieri sono tutori della sicurezza del Presidente,  un simbolo dello Stato italiano e amati da tutta la popolazione italiana.. La loro quotidianità è fatta di dedizione, disciplina e sacrificio.
Prodotto da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Documentari, realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell'Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica e del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri, con la voce narrante di Massimo Popolizio, scritto da Marco Dell'Omo e diretto da Fabrizio Marini, il documentario è un racconto originale e immersivo nella vita delle guardie del Presidente della Repubblica: per la prima volta le telecamere entrano nella Caserma del Reggimento Corazzieri "Alessandro Negri di Sanfront", per restituire il ritratto di una professione militare dall'alto valore simbolico attraverso le inedite testimonianze del Tenente Colonnello Emiliano Zatelli, del Maresciallo Walter Cimmino, del Corazziere Scelto Matteo Camuffo e del Corazziere Riccardo Procida, oltre a suggestive riprese e filmati di repertorio che vedono i militari durante lo svolgimento del loro incarico a servizio del Capo dello Stato.
Alle esercitazioni militari si affiancano una serie di mansioni quotidiane di cui i Corazzieri hanno diretta responsabilità: dalla cura dei cavalli nelle scuderie alla supervisione degli artigiani preposti al confezionamento su misura delle tante uniformi, tra cui quelle di Gran Gala, alla fabbricazione degli elmi personali e al restauro delle antiche corazze ancora in uso. Le telecamere entrano nella mensa e nei corridoi della Caserma, dove sono conservati gli elmi, le corazze e gli stendardi, simboli della storia del Reggimento, che affonda le sue radici fin dall’epoca monarchica, quando i corazzieri erano la guardia reale dei Savoia.
Il documentario si conclude con il racconto della ricorrenza più importante dell’anno per i Corazzieri, il 2 giugno, la Festa della Repubblica, coronamento del grande lavoro di preparazione svolto nei mesi precedenti. La celebrazione viene seguita in tutte le sue fasi, dalle prove generali durante la notte alle sfilate solenni, fino all’apertura dei Giardini del Quirinale al pubblico il pomeriggio del 2 giugno, unico momento in cui i corazzieri possono interagire con i cittadini, svelando anche curiosità e aneddoti sul loro ruolo di guardie d’onore. Racconta l’emozione e il senso profondo di questa importante celebrazione il Tenente Colonnello Emiliano Zatelli: “Mentre scortavo il Presidente Mattarella, con tutte le persone che ci circondavano, che applaudivano festose, ho sentito il significato dell’articolo 87 della nostra Costituzione, ossia la vera unità nazionale rappresentata dal Presidente della Repubblica”.

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