E' quanto ha spiegato stamani, a Potenza, nel corso di una conferenza stampa, l'assessore regionale all'agricoltura, Luca Braia.
L'iter per l'Igp, a livello europeo, si è quindi concluso
positivamente: in attesa della pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale, il Ministero ha quindi concesso alla Lucanica
l'utilizzo provvisorio del marchio: "Dopo circa dieci anni di
attesa - ha aggiunto Braia - anche grazie al lavoro degli uffici
dipartimentali, l'indicazione geografica protetta per la
Lucanica di Picerno può essere commercializzata fregiandosi del
riconoscimento europeo di qualità attribuito sia per i loghi che
alle tecniche di produzione, peculiari insieme a caratterizzarne
gusto e tradizione". Si tratta di una produzione di circa 815
mila chilogrammi annui (di cui 15 mila da produzione casereccia)
che per l'80% viene venduta fuori regione, con un valore
economico di 7,3 milioni di euro in un'area del potentino che
comprende 14 comuni.
"Con soddisfazione per il grande lavoro che stiamo portando
avanti sull'agroalimentare lucano - ha concluso l'assessore -
diventano così undici i prodotti di qualità per il food lucano,
a cui si aggiungono i sei marchi del vino, che complessivamente
generano oggi 4,5 milioni di euro di valore alla produzione. Le
produzioni Igp e Dop sono una fetta consistente del nostro
agroalimentare, dal potenziale economico in crescita, e che
auspichiamo possano maggiormente avvalersi dell'utilizzo della
protezione, potenziando ulteriormente sul territorio la filiera
completa".
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