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Musica: Muti sulle 'Vie dell'Amicizia' tra Italia e Armenia

Musica

Musica: Muti sulle 'Vie dell'Amicizia' tra Italia e Armenia

Con Schubert, Haydn e Mozart l'1 luglio a Lugo e il 4 a Erevan

RAVENNA, 30 giugno 2021, 15:49

Redazione ANSA

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Non importa in quale angolo del mondo due Armeni si incontrino; là - si dice - creeranno una nuova Armenia, dove rideranno, canteranno e pregheranno di nuovo. Giovedì 1 luglio è Ravenna Festival ad accogliere l'Armenian State Chamber Choir, che si unisce all'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per il concerto 'Le vie dell'Amicizia' diretto da Riccardo Muti al Pavaglione di Lugo (Ravenna), alle 21.30. Artisti italiani e armeni voleranno poi a Erevan, sempre con la guida di Muti, domenica 4 luglio, vent'anni dopo il primo concerto dell'Amicizia nella capitale armena.
    Il programma si apre con l'Incompiuta di Schubert e prosegue con il Te Deum di Haydn, il Kyrie K.341 di Mozart e la Messa n.2 di Schubert, solisti il tenore Giovanni Sala, il soprano Nina Minasyan e il baritono Gurgen Baveyan. Il concerto - con il sostegno de La Cassa di Ravenna Spa e della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna - è sold out e sarà trasmesso in diretta su Rai Radio3 e prossimamente da Rai1. "È ancora vivo il ricordo del silenzio commosso, dell'emozione intensa che attraversava il Palazzo dell'Arte e dello Sport a Erevan di fronte alla musica di Giuseppe Verdi - ricorda Muti - Era l'estate del 2001. Oggi, dopo vent'anni, torniamo in quella terra antica e dura, inquieta, in bilico tra Oriente e Occidente. Torniamo a lanciare un ponte di fratellanza, un segno di speranza, convinti come allora che attraverso la musica si possano superare incomprensioni e diversità di cultura, di lingua, di religione".
    Nel 2001 il Festival aveva scelto Erevan come destinazione delle Vie dell'Amicizia in occasione delle celebrazioni per i 1700 anni dalla proclamazione del Cristianesimo come religione dello stato armeno. Era il quinto appuntamento di un progetto inaugurato nel 1997 con il primo storico concerto a Sarajevo.
   
   

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