/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Strage Suviana: periti, guasto meccanico, tutto in 6 secondi

Strage Suviana: periti, guasto meccanico, tutto in 6 secondi

Nella prima relazione parziale gli esperti avanzano sei ipotesi

BOLOGNA, 19 novembre 2024, 15:27

Redazione ANSA

ANSACheck
© ANSA/Michele Lapini

© ANSA/Michele Lapini

BOLOGNA, 19 NOV - Si tratta solo di un quadro conoscitivo parziale, perché non c'è ancora stata la possibilità di effettuare sopralluoghi all'interno della centrale idroelettrica di Suviana, che risulta tutt'ora allagata, e recuperare alcuni componenti dei macchinari, ma secondo i periti incaricati dalla Procura di Bologna di indagare sulle cause che hanno provocato l'esplosione del 9 aprile nell'impianto Enel Green Power di Bargi, nel Bolognese, allo stato attuale delle conoscenze è possibile avanzare sei diverse ipotesi.
    E' quanto emerge, come anticipato dal Corriere di Bologna, da una pre-relazione depositata nei giorni scorsi nell'ambito dell'inchiesta contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo sul lavoro plurimo e lesioni colpose sul lavoro.
    Nell'incidente morirono 7 persone, e altre sei rimasero ferite. I periti sottolineano che il disastro potrebbe essere stato provocato dalla rottura di un componente dell'alternatore, per fatica o per qualche altro fenomeno che ha "bloccato" (frenato violentemente) l'albero sotto il rotore, lato turbina. In conseguenza di ciò il movimento rotatorio per inerzia avrebbe tranciato un collegamento dell'albero dell'alternatore facendo collassare il gruppo, provocando la fuoriuscita di olio dei cuscinetti e le fiamme che si sono sviluppate. Una causa meccanica quindi, compatibile con le dichiarazioni dei testimoni. Tutto sarebbe accaduto in soli 6,2 secondi. Si può quindi ipotizzare che l'incidente nasca da una sollecitazione meccanica che può essere dovuta a varie cause, o da una "infausta concomitanza di due o più di esse".
    Una delle ipotesi avanzate dai periti è che il cedimento meccanico che ha fatto collassare il gruppo sia stato provocato dal distacco di un polo dell'alternatore. Gli esperti avanzano però altre cinque ipotesi: il fenomeno di cavitazione che potrebbe aver causato la rottura di una pala di turbina; anomalie nel funzionamento di un cuscinetto; un'anomalia nella chiusura della valvola rotativa; un'anomalia nella chiusura del distributore; variazioni di pressione a elevata frequenza.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza