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Immigrazione: quote, numeri e iniziative Ue

Immigrazione: quote, numeri e iniziative Ue

Ecco il piano articolato per andare anche oltre l'emergenza

13 maggio 2015, 20:04

Redazione ANSA

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BRUXELLES - La Commissione Ue volta pagina sull'immigrazione e con l'Agenda presentata oggi punta a creare un sistema automatico per ricollocare in modo permanente i richiedenti protezione internazionale arrivati direttamente sul suolo europeo, distribuendoli tra Stati membri, secondo quote obbligatorie, in presenza di flussi massicci. Una prima proposta di emergenza sarà presentata al collegio dei commissari del 27 maggio e, sentito il Parlamento, arriverà sul tavolo del Vertice europeo del 25 e 26 giugno. Entro fine anno seguirà l'iniziativa legislativa per estendere l'esperienza in modo stabile. Nel 2016 è prevista una valutazione del sistema Dublino ed una sua "eventuale revisione".

 

Questi i passaggi principali del piano:

 

* Il collegio dei commissari ha varato una "chiave di distribuzione" per determinare le percentuali per ogni Paese. Il parametro è così composto: popolazione; Pil totale del 2013; numero di richieste di asilo e rifugiati reinsediati per milione di abitanti dal 2010 al 2014; disoccupazione nel 2014.

 

* Le percentuali emerse per la redistribuzione per ciascuno Stato vedono l'Italia (11,84%) con la terza quota più alta in Ue. La prima è la Germania (18,42%) seguita dalla Francia (14,17%). Al quarto posto c'è la Spagna (9,1%) seguita da Polonia (5,64%) e Olanda (4,35%).

 

* Sulla base di questo sistema per quote, la Commissione Ue presenterà a fine maggio (probabilmente nel collegio del 27) una proposta legislativa per misure d'emergenza, ai sensi dell'articolo 78.3 del Trattato di Lisbona. Nel documento sarà indicato il numero target che si vuole ridistribuire (ancora da decidere), ed i Paesi che beneficeranno della misura. I Paesi beneficiari saranno esentati dalla quota (dovrebbero essere Italia, Grecia e Malta).

 

* Gran Bretagna e Irlanda godono di clausole di eccezione ed hanno l'opzione di opt-out. Londra e Dublino possono decidere entro 3 mesi dalla presentazione della proposta se partecipare. Anche la partecipazione della Danimarca è opzionale.

 

* La proposta legislativa della Commissione arriverà sul tavolo del vertice europeo del 25-26 giugno, e nell'aula dell'Europarlamento, dove sarà votata a maggioranza qualificata.

 

* Sulla base di questa esperienza, si punta a presentare una proposta legislativa entro fine 2015, per un "sistema permanente e automatico" intra-Ue, che scatti in presenza di grandi flussi. Inoltre, anche alla luce dell'evoluzione di questa iniziativa, nel 2016 la Commissione europea valuterà il funzionamento del regolamento Dublino, "eventualmente riesaminandolo".

 

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