La nave posatubi Castorone di Saipem, ormeggiata nel porto di Genova, ha ospitato i responsabili della sicurezza informatica delle società partecipate da Cdp.
Lo annuncia il gruppo spiegando che a bordo
dell'imbarcazione si è tenuto l'ultimo incontro dell'Isac
(Information Sharing & Analysis Center) del gruppo Cdp.
Presenti all'iniziativa anche rappresentanti del ministero
degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, della
Marina Militare, dell'agenzia per la Cybersicurezza nazionale,
dell'Associazione italiana professionisti security aziendale
(Aipsa) e dell'Associazione nazionale chief Information security
officer (AssoCiso).
A margine dell'incontro - spiega Saipem - i partecipanti
hanno avuto l'opportunità di visitare la Castorone, nave
ammiraglia della flotta Saipem e "tra le più avanzate
tecnologicamente".
Il nome dell'imbarcazione - spiega il gruppo
- si inspira alla capacità del castoro di costruire strutture in
acqua. Per questo la nave "è un simbolo delle competenze
ingegneristiche italiane che, grazie all'innovazione e al
know-how tecnico, contribuiscono alla realizzazione di progetti
strategici in tutto il mondo". Costruita nel 2012, è lunga
circa 330 metri, larga circa 40 metri e ha una stazza lorda
complessiva di oltre 100mila tonnellate.
Ad oggi la Castorone ha installato complessivamente circa
3.500 km di condotte, ad una profondità massima di 2.200 metri
raggiunta per il progetto Sakarya fase 1 (Turchia). A bordo
possono vivere e lavorare oltre 700 persone, impiegate per le
operazioni e per le attività di supporto e manutenzione del
mezzo.
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