E' stato condannato a otto anni in
primo grado con rito abbreviato l'ex commercialista varesino di
61 anni accusato di aver rubato un milione 300mila euro
'barando' sulle procedure fallimentari del tribunale cittadino.
La sentenza è stata pronunciata oggi dal Gup del tribunale di
Varese Alessandro Chionna che ha stabilito anche una
provvisionale pari a 50mila euro.
L'Ordine dei Commercialisti di Varese si era costituito parte
civile assistito dall'avvocato Daniele Pizzi.
Il professionista, assistito dall'avvocato Paolino Ardia, era uno dei curatori degli uffici giudiziari di via Cacciatori delle Alpi.
Secondo le
indagini della Guardia di Finanza di Varese, coordinate dal
pubblico ministero Lorenzo Dalla Palma, tutte le uscite compiute
dal commercialista erano riconducibili ad attività illecite: il
sessantenne avrebbe costruito spese inesistenti o addirittura
prodotto documenti falsi pur di sottrarre beni in danno ai
creditori delle società in fallimento. Nel mirino degli
inquirenti erano finite almeno 10 procedure curate dal
commercialista. Tutto per godersi la bella vita: il milione
abbondante sottratto ai creditori, infatti, secondo i riscontri
degli inquirenti sarebbe è servito per pagarsi auto di lusso o
costose vacanze in mete esotiche.
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