E' stata inaugurata nel commissariato di Senigallia (Ancona) la stanza per gli incontri protetti rivolta alle donne vittime di violenza e ai minori.
Il
taglio del nastro c'è stato questa mattina, alla presenza del
questore di Ancona Cesare Capocasa, del sindaco Massimo Olivetti
e della dirigente di polizia di Senigallia Mabj Bosco.
Nei locali di via Rosmini è presente una stanza in cui poter
raccontare a personale qualificato gravi o delicati episodi come
quelli di violenza psicologica, economica o fisica subiti da una
persona adulta o che hanno coinvolto minorenni.
Una stanza in
cui potersi affidare alle istituzioni per far partire quell'iter
di denuncia o in generale di emancipazione da mariti, fidanzati,
compagni o padri violenti.
"Una risposta di sistema - ha chiarito il questore Capocasa -
a un problema di sistema", e che rientra in un progetto
sull'amore non tossico in vigore da diversi anni. "E' importante
che qui si possano trovare risposte, protezione, e un'équipe
multidisciplinare" per poter affrontare quello che Capocasa ha
definito un "inferno per le donne" vittime di violenza, "una
mattanza domestica che uno Stato non può permettersi".
Il primo cittadino Olivetti ha parlato di spazio dedicato
all'umanità, mentre la dirigente del commissariato Mabj Bosco ha
spiegato come è nata la stanza, frutto anche del lavoro dei
colleghi della polizia senigalliese che hanno tinteggiato i
locali. Per quanto riguarda gli arredi, i mobili provengono
anche da una donazione di un hotel cittadino.
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