"Serve il secondo piano per la rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa in Puglia, perché sono 115mila gli ettari rimasti fuori dal primo piano di 300 milioni di euro".
E' la richiesta avanzata dal presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo, e dal direttore, Pietro Piccioni, all'assessore all'Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, e al sottosegretario all'Agricoltura, Patrizio Giacomo La Pietra presenti alla fiera internazionale Evolio Expo in corso a Bari.
Nell'occasione circa
400 olivicoltori si sono mobilitati e sono presenti in fiera.
La richiesta è di "un impegno urgente da attuare con il
coordinamento e il sostegno alle attività di ricerca e un pieno
e consapevole coinvolgimento delle istituzioni regionali,
nazionali e dell'Europa sul problema Xylella". Cavallo evidenzia
che il batterio che colpisce gli ulivi "è un problema europeo e
nazionale, oltre che regionale" e che "se dovesse continuare a
camminare, non ci sarà più olio da commercializzare". "La zona
di contenimento si è allargata a nord - dice - e il fronte della
malattia è molto ampio", per questo "le eradicazioni chirurgiche
vanno attuate tempestivamente, ma soprattutto vanno attivate
misure a beneficio di tutto il territorio colpito per espiantare
tutti gli ulivi secchi e finanziare misure per i reimpianti e la
ripresa piena dell'attività olivicola e agricola".
Piccioni ricorda che "per aiutare le imprese è nato il polo
antixylella costituito da Coldiretti, Unaprol e Cai", che
"metterà a disposizione la fornitura di piante di olivo
resistenti certificate e di alta qualità, mezzi tecnici, servizi
di assistenza specializzata, consulenza agronomica e
fitopatologica, oltre al supporto ai finanziamenti pubblici e
privati". Coldiretti evidenzia che "risultano contaminati quasi
21 milioni di alberi" e che sono "determinanti monitoraggio,
campionamento, analisi di laboratorio e continua ricerca, per
l'individuazione dei focolai nei primissimi stadi della
infezione".
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