Ha causato non pochi disagi
l'incendio che è divampato nella mattinata di oggi nel campo rom
di via Cupa Perillo, nel quartiere napoletano di Scampia. Una
densa coltre di fumo nero ha invaso le strade del quartiere ed è
stato necessario chiudere al traffico per alcune ore anche
l'asse perimetrale che da viale Umberto Maddalena porta all'asse
mediano. I disagi per la viabilità si sono registrati in tutta
la zona a nord di Napoli.
Per domare le fiamme, alimentate anche dalle sterpaglie e
dall'alta temperatura, è stato necessario l'intervento di
diverse squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di
Scampia, giunte subito sul posto.
L'Agenzia regionale per la protezione ambientale, con il
supporto della Polizia di Stato, ha attivato presso la scuola
'Ilaria Alpi', a ridosso del sito dell'incendio, un campionatore
ad alto volume per la ricerca di diossine e furani dispersi in
atmosfera. La colonna di fumo è stata visibile per ore anche dai
vicini comuni di Mugnano e Melito di Napoli.
Non è la prima volta che si in zona si registrano incendi di
vasta portata: nel 2017 le fiamme attaccarono l'accampamento
rom.
"L'ennesimo rogo al campo rom di Scampia è uno schiaffo ai
tanti napoletani perbene che devono convivere con una vera e
propria bomba sociale. Sono anni che segnaliamo la pericolosità
dei campi rom, luoghi insani, dove vivono centinaia di bimbi in
condizioni vergognose e oltraggiose per una società civile. Con
Matteo Salvini al governo smantelleremo quel campo", ha detto il
consigliere regionale Severino Nappi, coordinatore della città
metropolitana di Napoli della Lega.
Anche per il consigliere regionale dei Verdi, Francesco
Emilio Borrelli, "non se ne può più di questa situazione, un
fenomeno che si ripete continuamente e che mette in pericolo
tutta la zona, oltre a creare inquinamento. È avvilente
constatare che per risolvere il problema non è stato ancora
mosso un dito. Serve una soluzione definitiva per il campo rom,
perché così non si può andare avanti".
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