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Proietti: da Favino una poesia romanesca per Gigi

Proietti: da Favino una poesia romanesca per Gigi

'Però 'n se fa così, tutto de botto - scrive - Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto"

ROMA, 02 novembre 2020, 15:02

Redazione ANSA

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Gigi Proietti - RIPRODUZIONE RISERVATA

Gigi Proietti - RIPRODUZIONE RISERVATA
Gigi Proietti - RIPRODUZIONE RISERVATA

E' quasi una poesia romanesca quella dedicata da Pierfrancesco Favino a Gigi Proietti su Facebook.
    ''Però 'n se fa così, tutto de botto - scrive Favino - Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto. Sentì drento a la panza strignese come un nodo. Sape' che è la mancanza e nun avecce er modo de ditte grazie a voce pe' quello che c'hai dato pe' quello che sei stato, perché te sei inventato un modo che non c'era de racconta' la vita e ce l'hai regalato così un po' all'impunita, facendo crede a tutti che in fondo eri normale, si ce facevi ride de quello che fa male, si ce tenevi appesi quando facevi tutto, Parla', balla', canta', pure si stavi zitto''.
    ''Te se guardava Gi', te se guardava e basta come se guarda er cielo, senza vole' risposta. All'angeli là sopra faje fa du risate, ai cherubini imparaje che so' le stornellate, Salutece San Pietro, stavolta quello vero, tanto gia' ce lo sanno chi è er Cavaliere Nero'' conclude Favino. 

Però ‘n se fa così, tutto de botto. Svejasse e nun trovatte, esse de colpo a lutto. Sentì drento a la panza strignese...

Pubblicato da Pierfrancesco Favino su Lunedì 2 novembre 2020

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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