La raccolta completa della "Domenica del Corriere" con due numeri inediti (compreso l'introvabile n.
17 del 29 aprile 1945 che non vide mai la luce nelle edicole e
che nessuna biblioteca italiana possiede).
Rari volumi di fiabe
come un manoscritto su carta in persiano databile al tardo XVIII
secolo. Una collezione di 30 manifesti futuristi originali fra
cui: "La ricostruzione futurista dell'universo" di Giacomo Balla
e Fortunato Depero; "Parola consonanti vocali numeri in
libertà", straordinario manifesto parolibero nato come volantino
promozionale di un volume mai pubblicato; "Sintesi futurista
della guerra". E poi molti altri volumi, manoscritti, incunaboli
finiti sugli scaffali e nei magazzini dei librai antiquari
italiani di durante la pandemia e che non sono ancora stati
mostrati, o svelati, nemmeno su internet.
Torna il Salone della Cultura (20 e 21 novembre al
Superstudio Maxi di via Moncucco, in zona Famagosta a Milano),
torna il tempo delle mostre, quelle con i libri veri da guardare
e toccare, e, soprattutto, ritorna l'appuntamento per bibliofili
e appassionati con l'A.L.A.I., l'Associazione dei Librai
Antiquari d'Italia. Il libro antico, raro, da collezione, usato
rappresenterà il cuore pulsante del quinto "Salone della
Cultura" che riapre i battenti a quasi due anni dall'ultima
edizione (gennaio 2020). Saranno una cinquantina gli stand
del libro antico ad animare una kermesse accuratamente pensata
ed organizzata su tutti gli aspetti del mondo del libro:
editoria, antiquariato, libri d'occasione, mostre, conferenze e
laboratori. Sarà, insomma, l'occasione per tornare a far
incontrare esperti e collezionisti, per ammirare edizioni
antiche, per provare nuovamente il piacere di sfiorare le pagine
con le dita e sentirne il profumo inebriante, per apprezzare
vecchie rilegature, la bellezza di un carattere o di particolari
incisioni, per ammirare l'estetica di un frontespizio.
Non c'è e-book che tenga di fronte a capolavori librari
usciti dai torchi di grandi stampatori del passato (Aldo Manuzio
o Giambattista Bodoni), a prime edizioni introvabili, a lettere
autografe, a manoscritti ritrovati, a libri d'arte illustrati ad
antichi erbari.
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