Guardando il solo mese di dicembre 2024, l'indice delle retribuzioni contrattuali fa registrare una diminuzione su base annua che - spiega l'Istat - riflette l'anticipo dell'importo relativo al 2024 dell'indennità di vacanza contrattuale, erogato a dicembre 2023 per i dipendenti a tempo indeterminato delle amministrazioni statali, come previsto dal decreto 145 di quell'anno.
Nel settore privato, invece, la
dinamica retributiva si conferma superiore al 4% per il terzo
trimestre consecutivo.
Nello specifico, indica l'Istat, l'indice mensile delle
retribuzioni contrattuali orarie a dicembre 2024 registra un
aumento dello 0,1% rispetto a novembre e una diminuzione dello
0,6% rispetto a dicembre 2023; in particolare, si registra un
aumento annuo del 4,8% per i dipendenti dell'industria e del
3,6% per quelli dei servizi privati, mentre si osserva una
diminuzione del 14,1% per la pubblica amministrazione.
Nel
dettaglio, gli aumenti tendenziali più elevati riguardano il
settore metalmeccanico (+6,4%), il legno carta e stampa (+5,3%)
e gli alimentari (+5,1%); nessun incremento per edilizia,
farmacie private e telecomunicazioni. Variazioni negative,
nell'ordine del 20%, per i contratti del settore statale della
pubblica amministrazione, a causa del confronto con dicembre
2023 quando era stata erogata in anticipo l'indennità di vacanza
contrattuale relativa all'intero anno 2024 (a dicembre scorso
per l'intero settore della Pa si registra un -14,1%
che si confronta con il +20,8% di dicembre 2023).
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