Sono almeno 25.116 i barili di
petrolio che sono stati riversati nella provincia di Esmeraldas,
nel nord-ovest dell'Ecuador, a causa della fuoriuscita di
petrolio nei fiumi che sfociano nell'Oceano Pacifico dopo la
rottura, il 13 marzo scorso, dell'oleodotto trans-ecuadoriano
Sote in quello che, secondo quanto riporta il sito all news
Primicias, è il più grave disastro ambientale dal 1998 nel Paese
sudamericano.
Lo ha reso noto oggi in un comunicato Petroecuador,
precisando che la rottura è avvenuta nel settore El Vergel-El
Mirador, nel cantone di Quinindé, a causa della frana di una
collina.
La compagnia petrolifera statale ha anche informato che fino
ad oggi ha raccolto 30.257 barili di fluido, ovvero petrolio
mescolato con acqua, che sono stati portati alla Raffineria
Esmeraldas, dove verranno effettuati i processi di separazione.
Petroecuador ha inoltre informato che "è iniziata la pulizia
della vegetazione, delle rive e delle sponde nei fiumi Coca,
Viche ed Esmeraldas".
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