/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Turchia respinge critiche Unesco su Santa Sofia

Turchia respinge critiche Unesco su Santa Sofia

Sulla conversione in moschea della cattedrale-museo di Istanbul

ISTANBUL, 24 luglio 2021, 16:55

Redazione ANSA

ANSACheck

© ANSA/EPA

© ANSA/EPA
© ANSA/EPA

La Turchia ha oggi respinto le critiche dell'Unesco, l'agenzia culturale delle Nazioni Unite, sulla conversione in moschea della cattedrale-museo di Santa di Istanbul come "di parte e politica".
    L'anno scorso, per la prima volta dal 1934, la Turchia ha trasformato la cattedrale di Santa Sofia di epoca bizantina in una moschea, suscitando indignazione globale. Poco dopo, anche un'altra antica chiesa ortodossa, Il Santo Salvatore di Chora, è stata trasformata in una moschea. Ieri, il Comitato del patrimonio mondiale dell'Unesco ha chiesto alla Turchia di presentare entro l'inizio del prossimo anno un rapporto sullo stato di conservazione della Basilica di Santa Sofia, esprimendo "grave preoccupazione" per le conseguenze della sua conversione in moschea. Allo stesso tempo ha espresso "profondo rammarico per la mancanza di dialogo e informazione" sul cambiamento di stato dei due santuari.
    Oggi, il ministero degli Esteri turco ha affermato che "respinge gli articoli pertinenti delle decisioni del Comitato del patrimonio mondiale dell'Unesco sui siti storici di Istanbul che si ritiene siano guidati da motivi prevenuti, faziosi e politici". Hagia Sophia e Chora erano proprietà dello Stato e venivano protette "meticolosamente", ha affermato, accusando le Nazioni Unite di violare la sovranità turca.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza