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Las Vegas, strage al concerto country. Isis rivendica ma Usa smentiscono

Las Vegas, strage al concerto country. Isis rivendica ma Usa smentiscono

'Killer si e' ucciso prima di arrivo della polizia'. Stephen Paddock, 64 anni, ha fatto fuoco sulla folla da un piano alto di un albergo

ROMA, 04 ottobre 2017, 11:07

Redazione ANSA

ANSACheck

I soccorsi e nella foto piccola l 'autore della strage - RIPRODUZIONE RISERVATA

I soccorsi e nella foto piccola l 'autore della strage - RIPRODUZIONE RISERVATA
I soccorsi e nella foto piccola l 'autore della strage - RIPRODUZIONE RISERVATA

Strage ad un concerto country a Las Vegas: A sparare un uomo, Stephen Paddock, che si è ucciso prima dell'arrivo della polizia: il killer ha aperto il fuoco dal 32mo piano dell'hotel Mandalay Bay verso la folla che assisteva a uno show per il festival "Route 91 Harvest", nelle immediate adiacenze. Testimoni hanno detto di aver visto i bagliori degli spari. Fra i morti ci sono due agenti di polizia fuori servizio: erano tra il pubblico ad assistere al concerto.

Gli investigatori hanno trovato almeno 42 armi da fuoco, tra pistole e fucili, tra la camera d'albergo e l'abitazione di Stephen Paddock, il killer di Las Vegas. Lo afferma la polizia. 

La polizia di Las Vegas aveva detto da subito che sembrava "più un'azione di un lupo solitario'' escludendo un atto di terrorismo. Ma l'Isis ha rivendicato con un comunicato sul web la strage, ha reso noto il Site, il sito che monitora le attività jihadiste sul web. "L'esecutore dell'attacco a Las Vegas è un soldato dell'Isis - si legge nella rivendicazione dello Stato islamico -. Ha eseguito l'operazione in risposta all'appello a prendere di mira i Paesi della coalizione". Fonti dell'amministrazione statunitense hanno detto che "non c'e' alcun segnale che indichi un legame del killer di Las Vegas con gruppi del terrorismo internazionale". Fatto questo confermato anche da un dirigente dell'Fbi: nessuna connessione finora con organizzazioni terroristiche internazionali.

Stephen Paddock, 64 anni, si è convertito all'Islam mesi fa, come riportano media americani citando fonti investigative. E' quanto si legge inoltre su un secondo comunicato dell'Isis, trasmesso da Amaq, l'agenzia dello Stato islamico, citata dal Site. Secondo quanto riportano alcuni media il nome di Stephen Paddock, dopo essersi convertito all'Islam, era diventato Samir Al-Hajib. Ma al momento non vi sono conferme ufficiali.

L'uomo era di Mesquite, in Nevada, e il suo indirizzo e' lo stesso di Mary Lou Danley, la donna asiatica rintracciata e che avrebbe legami con lui. E proprio il killer potrebbe essersi tolto la vita prima che la polizia facesse irruzione, ha spiegato lo sceriffo Joseph Lombardo. "Crediamo che si sia ucciso prima del nostro arrivo", ha detto Lombardo.

Il killer aveva nella sua camera d'albergo 19 fucili, due di questi sistemati su treppiedi alla finestra. Aveva anche centinaia di munizioni. Lo scrive il New York Times citando fonti ufficiali.

Una infermiera del Tennessee e' la prima vittima identificata della strage, secondo quanto riportano alcuni media americani. 

Non aveva alcuna affiliazione politica o religiosa e "non c'era alcuna indicazione che potesse fare una cosa del genere". "Era uno normale. Qualcosa deve essere successo, deve aver perso la testa, siamo scioccati", aveva raccontato in un'intervista al Mail on line Eric Paddock, il fratello dell'autore della strage di Las Vegas. I due fratelli non si sentivano spesso.

VIDEO - Dal Bataclan a Las Vegas due anni di stragi in concerti e nightclub

La polizia non ha al momento alcuna informazione sul movente della sparatoria. L'aggressore non aveva precedenti, a parte alcune violazioni stradali minori e una causa intentata ad un casino' nel 2014. La polizia, inoltre, sta cercando anche due auto, una Hyunday e una Chrysler Pacific, registrate a nome dell'autore della sparatoria. Lo sceriffo ha chiesto di consegnare i video della sparatoria perché potrebbe aiutare le indagini.

VIDEO DA TWITTER

 

"Cari americani, oggi è un giorno di shock e dolore per il nostro Paese": ha detto il presidente americano Donald Trump. "Un atto di pura malvagità". E' stata una reazione "miracolosa" quella della Polizia al massacro di Las Vegas, che ha salvato vite, ha proseguito Trump. Il presidente americano ha poi lanciato un appello per "l'unita' e la pace nel Paese". Trump, nel suo discorso alla nazione dopo il massacro di Las Vegas, non ha fatto riferimento a legami terroristici, nonostante sia emersa una presunta rivendicazione dell'Isis.

''Sembrava il rumore di fuochi di artificio''. Cosi' alcuni testimoni descrivono i secondi iniziali della sparatoria. La musica e' inizialmente andata avanti con la band del cantante Jason Aldean che si esibiva che, probabilmente come il pubblico, non aveva capito quanto stava avvenendo. ''E' stato al di la' di ogni possibile immaginazione: e' stato orribile'', commenta Jason Aldean, il quale ha continuato a cantare per circa 45 secondi prima di lasciare il palco. 

"Abbiamo sentito decine di colpi di armi automatiche", ha raccontato uno dei testimoni. Nei video pubblicati online si sentono quelle che sembrano centinaia di raffiche di mitra.

Prima di Las Vegas, le stragi degli Stati Uniti - SCHEDA

Stephen, giallo del pensionato-killer senza movente 

"Io e Michelle stiamo pregando per le vittime di Las Vegas. I nostri pensieri sono per le loro famiglie e per tutti coloro che stanno sopportando un'altra tragedia assurda", ha twittato l'ex presidente Barack Obama.

"Oggi abbiamo tutti nella mente e nel cuore l'orribile strage di Las Vegas - ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni -, non possiamo che rivolgere un pensiero a chi e' rimasto vittima. Capiremo meglio la matrice, ma adesso sappiamo che ci sono piu' di 50 morti e 500 feriti. Pensiamo alle famiglie e alle autorita'" che sono impegnate su questo fronte.

"Pensiero commosso per i nostri partner americani che hanno dovuto subire la violenza contemporanea a Las Vegas", ha scritto su Twitter il presidente francese, Emmanuel Macron.

"Un attacco terribile". Così la premier britannica Theresa May sul suo profilo Twitter. "I pensieri del Regno Unito vanno alle vittime e ai servizi d'emergenza", ha aggiunto il primo ministro.

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